
Il nuovo “Supergirl” diretto da Craig Gillespie punta a rilanciare uno dei personaggi più iconici dell’universo DC con un racconto che alterna azione, emozione e spettacolo visivo. Il risultato è un film godibile, sostenuto da effetti speciali di alto livello e da un antagonista capace di lasciare il segno, ma che fatica a coinvolgere fino in fondo sul piano narrativo
Funziona l’idea di una Supergirl profondamente diversa dall’immagine classica dell’eroina perfetta. Kara Zor-El è una ragazza dai superpoteri ma, allo stesso tempo, estremamente umana: non ha veri amici sulla Terra, conduce una vita spesso sopra le righe, beve, si lascia andare agli eccessi e trova il suo unico compagno fedele nel cane Krypto. Un dettaglio curioso e riuscito, che richiama ironicamente il nome della kryptonite, la storica debolezza dei supereroi kryptoniani.
Dal punto di vista tecnico il film convince pienamente. Gli effetti speciali sono spettacolari e accompagnano una storia ricca di sequenze d’azione ben realizzate. Anche la trama che ruota attorno ai briganti e al loro leader riesce a mantenere alta l’attenzione.
Il vero punto di forza del film è però Matthias Schoenaerts, che interpreta il principale antagonista. La sua presenza scenica, il carisma e l’intensità della recitazione conferiscono spessore a un personaggio affascinante e minaccioso. È lui, più di chiunque altro, a sostenere il peso emotivo della narrazione, compensando una sceneggiatura che, anche nella versione originale, appare meno incisiva del previsto.

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Photo Credit: Photo by Parisa Taghizadeh
Caption: Matthias Schoenaerts and Director Craig Gillespie on the set of DC Studios’ and Warner Bros. Pictures’ “SUPERGIRL”, a Warner Bros. Pictures release.Più debole, invece, il collegamento con Superman. Il rapporto tra Clark Kent e Supergirl rimane appena accennato e avrebbe meritato un maggiore sviluppo, soprattutto considerando l’importanza che questa relazione riveste nell’immaginario DC.
Da segnalare anche la presenza di Jason Momoa, che con il suo carisma aggiunge ulteriore richiamo al cast.

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Caption: Jason Momoa and Director Craig Gillespie on the set of DC Studios’ and Warner Bros. Pictures’ “SUPERGIRL”, a Warner Bros. Pictures releaseIl film trasmette comunque messaggi positivi. Al centro della vicenda emergono il valore dell’aiutare chi si trova in difficoltà, la consapevolezza che isolarsi non rappresenta mai una vera soluzione ai propri problemi e la scelta di rinunciare alla vendetta in favore di un percorso di crescita personale.

“Supergirl” è quindi un film che si lascia guardare con piacere grazie allo spettacolo, all’ottima componente visiva e a un antagonista memorabile. Resta però la sensazione che, con una sceneggiatura più intensa e personaggi approfonditi in modo più convincente, avrebbe potuto ambire a risultati ben più importanti.






