Dopo nove anni di assenza torna all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuja Wang, protagonista dei concerti del 5 e 6 marzo alle 20 e del 7 marzo alle 18 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Il programma attraversa le pagine di Samuel Barber, Claude Debussy e Sergei Prokofiev, con il debutto sul podio ceciliano di Eric Jacobsen. Nel Concerto n. 2 di Prokofiev Wang assume anche il ruolo di direttrice
La serata del 5 marzo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si apre con il Concerto per pianoforte e orchestra op. 38 di Samuel Barber, proposto per la prima volta nella stagione dell’Accademia. Sul podio il direttore d’orchestra Eric Jacobsen accompagna l’attesissima pianista Yuja Wang.

Orchestra
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In prova
direttore Eric Jacobsen*
pianoforte Yuja Wang
Barber Concerto per pianoforte*
Debussy La Mer*
Prokofiev Concerto per pianoforte n. 2
©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Pasqualini/MUSA
L’ingresso di Wang è già spettacolo: affascinante ed elegantissima in un lunghissimo abito color crema, saluta il pubblico con un inchino dal quale traspare immediatamente il suo temperamento. L’energia che sprigiona è travolgente.
Il concerto si apre con l’Allegro appassionato, inizialmente affidato al solo pianoforte. Il dialogo si costruisce gradualmente quando l’orchestra entra sotto la guida di Jacobsen: archi ampi e avvolgenti, timpani e tromboni a delineare una tensione quasi cinematografica, come se la scena stesse lentamente prendendo forma.
Con la Canzone: Moderato il clima si fa più raccolto. La melodia si distende con dolcezza e il pubblico viene trascinato in un’atmosfera sospesa e sognante. Il Finale irruento, rielaborato da Barber dopo i suggerimenti dei pianisti John Browning e Vladimir Horowitz, si discosta in parte dall’equilibrio dei movimenti precedenti, privilegiando una scrittura più virtuosistica e incisiva. Il pianoforte domina la scena, sostenuto da archi e percussioni che si insinuano nella trama orchestrale.
La seconda parte del programma si apre con La mer, i tre schizzi sinfonici di Claude Debussy, composti tra il 1903 e il 1905: De l’aube à midi sur la mer, Jeux de vagues e Dialogue du vent et de la mer. È l’arpa ad aprire il primo movimento con una sonorità delicata che evoca l’alba sul mare. L’orchestra alterna slanci di grande potenza a momenti di estrema leggerezza, restituendo con raffinatezza l’instabilità e il respiro dell’acqua.
Particolarmente suggestivo l’attacco dei contrabbassi all’unisono poco prima della conclusione, dove la massa orchestrale sembra trasformarsi in onde profonde e tuonanti. Il gesto di Jacobsen accompagna l’orchestra con eleganza, talvolta appena accennato, altre volte più deciso e incisivo.

Ma la sorpresa della serata arriva nella seconda parte, quando Yuja Wang assume anche il ruolo di direttrice. Il cambio d’abito segna un cambio di atmosfera: il lungo vestito crema lascia spazio a un tubino nero corto, essenziale e dinamico.
Il programma prosegue con il Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 16 di Sergei Prokofiev. Wang dà l’attacco iniziale e si destreggia con sorprendente naturalezza tra pianoforte e orchestra, sollevando il braccio sinistro per dirigere mentre continua a suonare. Colpisce il contrasto tra l’immobilità concentrata dell’orchestra durante i passaggi solistici e la forza quasi percussiva con cui la pianista affronta la tastiera.

Orchestra
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In prova
direttore Eric Jacobsen*
pianoforte Yuja Wang
Barber Concerto per pianoforte*
Debussy La Mer*
Prokofiev Concerto per pianoforte n. 2
©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Pasqualini/MUSA
Le sezioni del concerto si susseguono con grande varietà espressiva: dall’Andantino all’Allegretto, fino allo Scherzo: Vivace. Nell’Intermezzo: Allegro moderato emerge con chiarezza la cifra ironica e teatrale di Prokofiev, che richiama l’universo narrativo di Pierino e il lupo con la sua inconfondibile marcia.
Il Finale amplifica la tensione accumulata nei movimenti precedenti e mette in luce il virtuosismo trascinante della pianista, che si concede al pubblico con una presenza scenica magnetica e una tecnica straordinaria.

Orchestra
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In prova
direttore Eric Jacobsen*
pianoforte Yuja Wang
Barber Concerto per pianoforte*
Debussy La Mer*
Prokofiev Concerto per pianoforte n. 2
©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Pasqualini/MUSA
Una serata indimenticabile, salutata da un pubblico entusiasta che reclama a gran voce i bis. Yuja Wang torna più volte al pianoforte concedendo tre brani fuori programma, mentre la sala, tutt’altro che sazia, tarda a svuotarsi. Tra gli spettatori c’è anche chi racconta di aver acquistato i biglietti per tutte e tre le date.
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