Home Musica L’Orchestra di Santa Cecilia tra le prime al mondo per tour e...

L’Orchestra di Santa Cecilia tra le prime al mondo per tour e produzioni

0
Roma, Auditorium Parco della Musica 08 01 2026 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 
direttore Manfred Honeck
pianoforte Seong-Jin Cho Weber Oberon: Ouverture
Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 1
Dvořák Sinfonia n. 8 ©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Pasqualini/MUSA

Da Berlino a Seoul, nel 2025 l’Orchestra di Santa Cecilia ha registrato ben 29 concerti fuori sede

Una presenza sempre più incisiva sulla scena musicale    internazionale: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si colloca al 6° posto nella classifica delle principali orchestre mondiali stilata dalla rivista inglese Bachtrack per numero di Paesi visitati in tournée. Un riconoscimento che restituisce l’immagine di un 2025 di forte proiezione internazionale, scandito da tre grandi tournée che hanno visto l’Orchestra e il suo Direttore musicale Daniel Harding impegnati tra Europa e Asia.

Secondo i dati pubblicati dalla rivista, che analizza l’attività delle maggiori istituzioni musicali a livello globale, l’Orchestra di Santa Cecilia si posiziona inoltre al 7° posto tra le orchestre al mondo per numero complessivo di concerti e produzioni, distinguendosi per intensità e continuità dell’attività artistica.

Particolarmente significativo il dato relativo ai concerti realizzati fuori sede, che nel 2025 sono stati 29, a conferma di una crescita costante rispetto alle 24 tappe del 2023 e alle 27 del 2024.

Le tournée internazionali rappresentano oggi uno degli strumenti più incisivi per la costruzione della reputazione culturale di un’istituzione: attraverso l’attività di Santa Cecilia, Roma si afferma sui palcoscenici più prestigiosi del mondo come capitale di una tradizione musicale viva, riconosciuta e pienamente inserita nel panorama della grande musica sinfonica.

Il primo tour europeo del 2025 ha toccato Amburgo – nell’ambito della stagione della Elbphilharmonie, una delle sale simbolo della scena musicale europea contemporanea – Barcellona, Dortmund, Katowice e Francoforte, con cinque concerti tutti esauriti e circa 11.000 spettatori complessivi. Successivamente l’Orchestra si è esibita a Granada, nella suggestiva cornice del Palazzo di Carlo V, con due concerti per un totale di circa 4.000 spettatori.

Tra agosto e settembre l’Orchestra è tornata protagonista di un secondo tour in Europa, con tappe a Lucerna, Bucarest (ospite del Festival George Enescu), Berlino (Musikfestspiele), Ljubljana, Grafenegg, Rheingau, registrando circa 20.000 presenze.

© Festival de Granada | Fermín Rodríguez

Il percorso internazionale del 2025 si è concluso con l’imponente tour in Asia, svoltosi tra il 20 novembre e il 5 dicembre. In quindici giorni l’Orchestra si è esibita a Hong Kong, Taichung, Taipei, Shanghai, Pechino e Seoul. A Shanghai, l’Accademia di Santa Cecilia ha chiuso il Festival Internazionale di Musica confermando il riconoscimento dell’Orchestra nei principali circuiti culturali dell’Asia orientale.

Si tratta di un risultato di eccezionale rilievo, dato che la scena musicale in Cina e Corea è in rapida espansione ma ancora raramente documentata nelle statistiche occidentali: la presenza di Santa Cecilia in questi territori funge da ponte culturale verso un mercato musicale nuovo, ampio e soprattutto di altissimo livello.

I numeri ottenuti dall’Orchestra in Asia confermano il successo dell’iniziativa: 7 concerti sold out, di cui tre consecutivi a Seoul, e circa 19.000 spettatori nei soli appuntamenti sinfonici.

A completare questo quadro di eccellenza si aggiunge il primato personale del Direttore Musicale Daniel Harding, che nel 2025 si è esibito in 16 Paesi diversi, conquistando il primo posto assoluto nella classifica mondiale dei direttori più attivi a livello internazionale stilata da Bachtrack.

Il Maestro Harding incarna perfettamente la figura del musicista globale moderno, capace di unire una frenetica attività internazionale a una profondità interpretativa. Un risultato che ribadisce il prestigio del legame tra il Maestro britannico e l’Accademia di Santa Cecilia sui palcoscenici più autorevoli del mondo.

Il modello di Santa Cecilia dimostra come la grande musica possa essere una forza unificante e itinerante, capace di rispondere alla crescente domanda di profondità spirituale espressa dalle platee di ogni continente.

Comunicato stampa