
Alla fine, tra le luci del Teatro Ariston e un pubblico sospeso tra sorpresa e entusiasmo, il verdetto è arrivato: a vincere il Festival di Sanremo 2026 è Sal Da Vinci. Un trionfo che segna uno dei momenti più discussi dell’edizione e che consegna al cantante napoletano la consacrazione sul palco più importante della musica italiana
Il suo brano, “Per sempre sì”, una ballata romantica costruita su un’interpretazione intensa e teatrale, ha conquistato il risultato finale grazie alla combinazione di televoto, giuria delle radio e sala stampa. Un meccanismo che, come spesso accade a Sanremo, ha lasciato spazio anche alle polemiche.
La serata conclusiva si è giocata sul filo dell’incertezza. Tra i favoriti della vigilia e le sorprese dell’ultima ora, il pubblico ha seguito con attenzione una classifica che cambiava a ogni passaggio di votazione.
Il televoto, secondo i dati diffusi dopo la finale, avrebbe premiato altri artisti, in particolare Sayf, ma il peso delle altre giurie ha ribaltato l’esito, portando alla vittoria Sal Da Vinci. Dietro di lui si sono piazzati proprio Sayf, Ditonellapiaga e Arisa, in una top five che ha mescolato generazioni e stili musicali diversi.
Quando il nome del vincitore è stato pronunciato sul palco dell’Ariston, l’artista è rimasto per qualche secondo immobile, visibilmente emozionato.
Per Sal Da Vinci la vittoria non è solo un traguardo artistico: è anche una rivincita. Figlio della tradizione musicale napoletana e artista cresciuto tra teatro, televisione e canzone melodica, il cantante ha costruito negli anni una carriera solida ma spesso lontana dai riflettori del pop più contemporaneo.
Sanremo 2026 gli ha restituito quella centralità nazionale che molti fan ritenevano meritata da tempo. Sul palco ha ringraziato la sua città, Napoli, e la sua famiglia, dedicando il premio “a chi continua a credere nelle emozioni della musica”.
Come spesso accade al Festival, la vittoria non ha messo tutti d’accordo. Sui social e tra i commentatori televisivi si è acceso il dibattito sul valore del brano vincitore: per alcuni un ritorno alla grande tradizione della canzone italiana, per altri una scelta troppo conservatrice rispetto alle proposte più innovative della gara.
È anche questo, però, il paradosso del Festival di Sanremo: ogni anno capace di dividere il pubblico, ma sempre in grado di catalizzare l’attenzione del Paese.
E mentre le luci del Teatro Ariston si spengono e il Festival chiude il sipario sulla sua 76ª edizione, resta l’immagine finale della serata: Sal Da Vinci che riprende il microfono per cantare ancora una volta “Per sempre sì”, con la voce tremante e il pubblico in piedi.






