
Si entra in un blu profondo. Nell’ingresso monumentale dell’Auditorium Parco della Musica, colonne di cubi sovrapposti e ruotati raccontano per immagini la storia di Snam, dal 30 ottobre 1941, quando nacque la Società Nazionale Metanodotti, fino al 2026. L’allestimento è magnifico e la mostra, nella parte sottostante, accompagna gli ospiti in un percorso cronologico fatto di fotografie storiche in bianco e nero e di immagini degli impianti di oggi.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Tra i pannelli, il volto di Enrico Mattei, presidente dal 1949 al 1962, e gli operai nei cantieri dei primi metanodotti, nel 1950 con il motto “Costruire un Paese”. Seguono gli anni dell’espansione e della svolta globale, con gli storici contratti con Libia, Unione Sovietica (1969) e Olanda (1970), che aiutarono ad attenuare gli effetti della crisi energetica del 1973. C’è anche il dispacciamento nato nel 1962, definito il “cervello elettronico” del sistema.
L’ultima sezione, 2023-2026, è dedicata a un sistema sempre più diversificato: con le navi rigassificatrici di Piombino (2023) e Ravenna (2025), la capacità nazionale di rigassificazione arriva a circa 28 miliardi di metri cubi l’anno. Un altro pannello è dedicato allo stoccaggio: con le acquisizioni del 2025, la capacità gestita da Snam raggiunge i 18 miliardi di metri cubi.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Ad accogliere il pubblico è stata la Banda della Polizia di Stato, che ha eseguito alcuni brani di Ennio Morricone. Con la Banda si è esibito il violinista Giuseppe Gibboni, che suonava uno Stradivari del Settecento. Il momento di maggior virtuosismo è stato La campanella di Paganini, eseguita con lo strumento storico. Anche l’allestimento della sala è stato perfetto.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Alla cerimonia, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno partecipato i ministri Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin e Antonio Tajani, insieme a numerosi rappresentanti di istituzioni e aziende. «L’energia è un patto tra generazioni le scelte che compiamo oggi dispiegheranno il loro valore quando altri saranno chiamati a raccoglierne i frutti», ha dichiarato l’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi ricordando che il gas resta l’ultima linea di difesa del sistema energetico e che la sovranità energetica è la responsabilità di chi ha una strategia.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Agli ospiti è stato consegnato anche un volume celebrativo sulle origini della società. Nel 1941 l’Italia aveva un solo metanodotto, lungo 55 chilometri, da Pietramala a Firenze. Nel 1944 la scoperta del giacimento di Caviaga, nel Lodigiano, aprì la strada al metano come motore della ricostruzione. Le pagine sull’attualità ricordano che Snam è oggi il primo operatore europeo nello stoccaggio, con 12 impianti pari a circa un sesto della capacità dell’Unione Europea. Si parla poi del gemello digitale delle infrastrutture, della sicurezza sul lavoro e dell’impegno della Fondazione Snam per l’inclusione sociale.
Oggi la rete supera i 38 mila chilometri e gli stoccaggi sono pieni per oltre il 90% in vista dell’inverno. Tra gli investimenti più recenti figurano la Linea Adriatica e il progetto di cattura e stoccaggio della CO2 a Ravenna.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Le celebrazioni proseguiranno il 9 novembre alla Snam Energy House di Milano, con l’inaugurazione di una mostra interattiva.






