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Roma inaugura la prima opera del progetto “Blu Art – I colori dell’aria” in Piazza Conca d’Oro: street art e vernici anti-smog per una città più pulita e consapevole

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Blu Art -I colori dell'aria piazza Conca d'Oro
Lunedì 13 ottobre è stata inaugurata in Piazza Conca d’Oro la prima delle quindici opere pavimentali previste dal progetto “Blu Art – I colori dell’aria”, promosso dall’Amministrazione Capitolina nell’ambito del piano per la qualità dell’aria. Si tratta di un’iniziativa che coniuga arte urbana e sostenibilità ambientale, puntando a sensibilizzare i cittadini sui temi dell’inquinamento atmosferico e come contrastarne gli effetti

Il progetto prevede la realizzazione di quindici opere di street art, una per municipio, utilizzando vernici fotocatalitiche in grado di assorbire agenti inquinanti presenti nell’aria. La prima installazione, realizzata proprio a Conca d’Oro, copre una superficie di 96 metri quadrati e raffigura un bruco colorato con antenne e zampette, simbolo di biodiversità e trasformazione realizzata da Marco Oggian.

Alla cerimonia erano presenti Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Paolo Emilio Marchionne, Presidente del Municipio III; e Lorenzo Fabbri, CEO e founder di Jungle, realtà promotrice del progetto insieme a Roma Capitale.

Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Paolo Emilio Marchionne, Presidente del Municipio III; e Lorenzo Fabbri, CEO e founder di Jungle

«Questo composto, che permette di abbattere le polveri sottili – ha spiegato Lorenzo Fabbri – è qualcosa di unico in Italia, prodotto da un solo fornitore. Lo studio, iniziato 12 anni fa, è stato applicato prima agli asfalti stradali, e si è scoperto che le molecole si amalgamano con il materiale, diventando così non più esposte. Al contrario, la fotocatalisi richiede la presenza della luce solare.

L’idea è stata quindi quella di applicare uno strato trasparente, atossico, sopra le opere, completamente esposto alla luce del sole. Il principio tecnico parte dal concetto di disgregazione delle molecole, e in maniera efficace elimina quelle nocive come il monossido di carbonio e il biossido di azoto».

Sabrina Alfonsi ha sottolineato la valenza simbolica e pratica dell’opera: «Questa opera d’arte ha tre significati fondamentali: il primo riguarda la riqualificazione delle aree; il secondo è che si tratta di opere realizzate con vernici capaci di pulire l’aria — i metri quadrati di questo murale equivalgono a 30 alberi adulti piantati; il terzo è educare alla sostenibilità e alla biodiversità. Il murale rappresenta un bruco perché, proprio come gli impollinatori, anche i bruchi devono poter vivere in città: è infatti la biodiversità che salverà il mondo e le nostre città».

Dettaglio dell’opera di Marco Oggian

«Il progetto parte da qui, ma nasce da una collaborazione con l’Assessorato capitolino dell’Ambiente e Rifiuti – ha aggiunto Paolo Emilio Marchionne – mentre il Municipio ha solo individuato l’area. Si tratta di azioni di arte urbana che migliorano la qualità dell’aria, realizzate con murales che coprono pavimentazioni stradali create con vernici capaci di assorbire gli agenti inquinanti, proprio come fanno gli alberi. Abbiamo scelto piazza Conca d’Oro perché è un nodo di traffico della città, ma anche un luogo dove possiamo iniziare a sensibilizzare maggiormente la comunità, visto che ogni giorno è attraversata da migliaia di persone. La stessa azione l’abbiamo realizzata con la piantumazione e la messa a dimora di decine di alberi, perché la qualità dell’aria riguarda la salute di tutti e tutte».

Coinvolti anche i più piccoli: tre classi della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Piazza Capri” hanno partecipato attivamente all’iniziativa, testimoniando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi di educazione ambientale.

Il progetto “Blu Art – I colori dell’aria” è finanziato con fondi regionali destinati a interventi per il miglioramento della qualità dell’aria. I cinque artisti coinvolti – Marco Oggian, ScombinAnto, GeometricBang ed Elisabetta Vedovato – hanno trasformato un’idea ecologica in 15 opere che uniscono bellezza urbana e coscienza ambientale.

Un bruco oggi, una città più verde domani.