
Nelle sale italiane dal 29 gennaio 2026, distribuito da The Walt Disney Company Italia, Send Help è il nuovo survival thriller dalla comicità horror targato 20th Century Studios e diretto da Sam Raimi. Protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien.
Il film mette in scena il naufragio forzato di un CEO arrogante e della sua sottoposta tuttofare, uniti da un rapporto professionale sbilanciato e tossico, dopo essere rimasti gli unici sopravvissuti a un disastro aereo. Bloccati su un’isola deserta, i due sono costretti a confrontarsi non solo con un ambiente ostile, ma anche con le dinamiche di potere, umiliazione e risentimento che hanno definito il loro legame, trasformando la lotta per la sopravvivenza in una resa dei conti emotiva e morale.

Sulla terraferma, all’interno di un contesto lavorativo strutturato e oppressivo, i ruoli sono chiarissimi. Lei è l’assistente efficiente e invisibile, costantemente relegata a una posizione di sudditanza nonostante la competenza e la dedizione. Una figura definita quasi trasandata, sempre di corsa, che consuma un panino alla scrivania lasciandone frammenti appesi alle labbra, simbolo di una professionalità sfruttata e mai riconosciuta. Lui, al contrario, incarna il potere: CEO giovane e affascinante, forte di un carisma superficiale e di un’immagine costruita, completata da una fidanzata super top model che rafforza ulteriormente il suo status.
Il naufragio spezza questa dinamica. Sull’isola deserta, lontani da uffici, titoli e convenzioni sociali, i ruoli si invertono radicalmente. Ferito e vulnerabile, Bradley si ritrova dipendente proprio da colei che aveva sistematicamente sminuito. Linda, tra le mille competenze accumulate nell’ombra, rivela di aver seguito un corso di sopravvivenza, trasformandosi in un’intrepida organizzatrice capace di garantire il cibo, pianificare le risorse e, di fatto, salvare la vita a entrambi.
È in questo spazio sospeso che il film innesta una dinamica più ambigua e disturbante. Il ribaltamento del potere non è solo funzionale alla sopravvivenza, ma diventa terreno per la nascita di un sottile gioco sadico, che prende forma gradualmente e in modo affascinante.
La competenza di lei, finalmente riconosciuta, si traduce in un controllo che sfuma nella rivalsa, mentre l’ex capo è costretto a fare i conti con la perdita di autorità e con la dipendenza emotiva e fisica dalla donna che aveva sempre considerato sacrificabile.
In questo continuo slittamento tra tensione, ironia nera e crudeltà psicologica, Send Help utilizza il survival come dispositivo narrativo per interrogare i rapporti di potere, l’umiliazione quotidiana e le fantasie di rivincita, muovendosi su un terreno volutamente instabile dove il confine tra giustizia e vendetta resta costantemente in discussione.

A guidare questo racconto sospeso tra tensione e grottesco è Sam Raimi, regista visionario che ha fatto dell’eccesso stilizzato e dell’ironia nera un marchio di fabbrica, da La Casa alla trilogia di Spider-Man. In Send Help, Raimi torna a giocare con i confini dei generi, fondendo il survival thriller con una comicità dai toni horror, in cui il pericolo convive con l’assurdo e l’umorismo diventa una strategia di difesa tanto quanto l’ingegno.






