
La seconda serata del Festival di Sanremo si apre nel segno della competizione e dell’emozione, alternando la freschezza delle Nuove Proposte alla solidità dei Campioni, in un Teatro Ariston ancora una volta gremito e partecipe.
Ad inaugurare la serata è stata la finale delle Nuove Proposte, che ha visto protagonisti Blind, El Ma & Soniko, Angelica Bove, Nicolò Filippucci e Mazzariello. Una gara combattuta, giocata sul filo delle interpretazioni e delle emozioni, il cui esito è stato determinato da un sistema di voto equilibrato: 33% Giuria Sala Stampa, TV e Web, 33% Giuria Radio e 34% Televoto.
Ad affiancare il direttore artistico e conduttore Carlo Conti sul palco dell’Ariston, Laura Pausini e Gianluca Gazzoli, che hanno accompagnato con leggerezza e ritmo i momenti salienti della competizione.
Al termine delle esibizioni e delle votazioni, il verdetto: saranno Angelica Bove e Nicolò Filippucci a contendersi la vittoria finale delle Nuove Proposte, dopo aver convinto giurie e pubblico con due performance intense e curate.
La serata di mercoledì 25 febbraio ha poi acceso i riflettori sui 15 artisti della categoria Campioni. In questo caso, la votazione è stata affidata per il 50% alla Giuria Radio e per il restante 50% al Televoto, delineando una classifica frutto dell’equilibrio tra gusto popolare e sensibilità musicale degli addetti ai lavori.
A fine serata, i cinque più votati – questa volta dalla Giuria Sala Stampa – hanno segnato un cambio di rotta rispetto alla serata precedente: Tommaso Paradiso, LDA, Aka 7even, Nayt, Fedez, Masini ed Ermal Meta si sono distinti, rimescolando le carte di una competizione che appare sempre più aperta e imprevedibile.

Non solo musica. La seconda serata del Festival di Sanremo ha celebrato anche lo sport italiano, regalando applausi e orgoglio nazionale. Sul palco sono state ricordate le imprese di Francesca Lollobrigida, protagonista di una straordinaria prova di due ore nel pattinaggio di velocità, e di Lisa Vittozzi, capace di conquistare un oro nel biathlon, simbolo di tenacia e determinazione.
Ma il momento più toccante della serata è arrivato con Achille Lauro. L’artista ha interpretato “Perdutamente” in un’esibizione intensa e solenne, dedicata alle vittime di Crans Montana. Al suo fianco, il soprano Valentina Gargano e un coro di 28 elementi hanno trasformato il palco dell’Ariston in uno spazio sospeso, carico di emozione e raccoglimento. Un silenzio profondo ha preceduto l’applauso finale, lungo e sentito.

Tra classifiche che cambiano, giovani talenti pronti a emergere e momenti di grande impatto emotivo, la seconda serata conferma ancora una volta la capacità di Sanremo di essere specchio del Paese dove spettacolo, memoria e competizione si intrecciano in un racconto collettivo che continua a far discutere e sognare.






