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“Unwanted – Ostaggi del mare” la nuova serie Sky Original su Sky e Now dal 3 novembre

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"Unwanted" su Sky e Now
“Unwanted – Ostaggi del mare” la nuova serie Sky Original scritta e creata da Stefano Bises è ispirata al libro “Bilal” di Fabrizio Gatti. Sarà dal 3 novembre su Sky e in streaming su Now prodotta da Sky Studios, Pantaleon Films e Indiana Production. La regia è di Oliver Hirschbiegel
Il momento del soccorso dei naufraghi

Gli otto episodi saranno trasmessi ogni venerdì due alla volta per un mese e la serie rimarrà sempre disponibile on demand per una libera fruizione da parte del pubblico. Ispirata al libro-inchiesta di Fabrizio Gatti “Bilal” che narra il suo tragitto sotto copertura lungo le rotte del Sahara insieme ai migranti nel terribile ed estenuante viaggio fino in Europa. Nella serie prodotta da Sky Studios dal momento in cui il Capitano Arrigo Benedetti Valentini (Marco Bocci) avvista i naufraghi e accosta la nave per soccorrerli la sua vita sarà cambiata per sempre, il dilemma di fare la cosa giusta assumerà i connotati di una tragedia shakespeariana senza una soluzione nitida e pura.

Il Comandante

In conferenza stampa Nils Hartmann (Executive Vice President Sky Studios per l’Italia) dichiara “Questa serie nasce più di dieci anni fa quando lessi il libro di Fabrizio Gatti: Bilal. Un thriller che si può considerare la congiunzione con ‘Io capitano’ di Matteo Garrone, dove finisce il suo film iniziano i nostri episodi”.

Tutti i migranti soccorsi dalla nave da crociera hanno delle cicatrici, segni di torture, alle spalle nella loro storia di vita mesi o anni di prigionia in Libia. Nessuno di loro vuole tornare indietro, hanno affrontato il mare buio e nero senza saper nuotare, unica seppur flebile speranza di sopravvivenza. Trovarsi davanti la nave è un miraggio e un sogno. Le luci, il cibo, la musica, il benessere, tutto brilla come in una favola a cui i migranti si aggrappano fiduciosi di poter trovare la salvezza.

Solo ventotto di essi si sono salvati dal naufragio, ognuno con la propria storia personale unica e disperata. Vengono accolti nel sogno ma ne restano ai margini confinati in una parte della nave senza poter uscire, le cabine sono nuove e lussuose ma loro ancora non fanno parte di nessuna società né di quella del passato né del presente, mentre il futuro si trasforma sempre di più in incertezza.

Marem (Reshny Massaka) una naufraga appena accolta sulla nave

“Loro sono qui per realizzare un sogno la realtà deve restare a casa” il Capitano e al suo fianco Edith (Jessica Schwarz) dovranno affrontare il dualismo tra i clienti della nave ed i naufraghi. I primi in vacanza che desiderano svago e benessere, i secondi  disperati ma finalmente salvi. Una storia in cui non c’è il bene o il male tutti hanno le proprie ragioni con un punto di vista nuovo.

I naufraghi

Richard Branson ha messo a disposizione della produzione una nave appena uscita dal cantiere e, anche se è stato difficile coniugare le due crew quella reale e quella cinematografica considerando che era il periodo della pandemia, l’affiatamento è stato immediato.

Uno dei passaggi dei migranti per arrivare alle coste dell’Africa

Bocci in conferenza stampa dichiara “All’inizio mi sono sentito uno degli attori più fortunati in Italia ad affrontare un tema che tutti conosciamo da un altro punto di vista. Oliver Hirschbiegel il regista aveva delle idee chiarissime su come mettere in scena il mio personaggio. Attraverso di lui mi sono trovato ad un bivio complicato con delle responsabilità, da una parte c’è una legge giusta da rispettare dall’altra la realtà. Allora la domanda che viene spontanea: qual è il senso del dovere? E il conflitto che nasce con il senso del dovere verso sé stesso?”.

Emozionante anche il commento di Dada Bozela uno dei protagonisti della serie: “Non mi capacitavo che avevano scelto me per il personaggio e non sapevo se ce l’avrei fatta. Sono grato di tutto questo”.

Oliver ribadisce “Il mio primo pensiero è stato al perché qualcuno spendesse dei soldi per raccontare la storia dei migranti (tra le comparse abbiamo avuto dei veri migranti) contento che finalmente le loro storie siano messe nella giusta prospettiva”.

Ed è questo il successo della serie “Unwanted – Ostaggi del mare” in cui si vede quello che accade quando si alzano muri tra i popoli, quello che succede sulla nave da crociera, piccolo microcosmo del mondo, ci permette di ampliare le vedute, far cadere i pregiudizi, capire e raccogliere le ragioni di tutti.