Home Cinema Lo scatto femminile di Sofia Coppola nella narrazione di “Priscilla”

Lo scatto femminile di Sofia Coppola nella narrazione di “Priscilla”

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"Priscilla" di Sofia Coppola al cinema dal 27 marzo
Priscilla Beaulieu interpretata da Cailee Spaeny vincitrice della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla 80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e Jacob Elordi nel ruolo di Elvis Presley saranno insieme in “Priscilla” di Sofia Coppola al cinema dal 27 marzo. Il film è distribuito da Vision Distribution

La giovanissima teenager Priscilla Beaulieu era appena quattordicenne quando fu invitata ad una festa nella città di Wiesbaden in Germania dove si trovava con la famiglia. Sia il padre adottivo di Priscilla che Elvis erano nell’esercito statunitense. La festa era a casa di Elvis Presley. La ragazza ne rimase subito colpita, lui era già famoso e rappresentava un idolo irraggiungibile, facile innamorarsene per un’adolescente. Lui fu affascinato probabilmente dalla sua purezza.

Cailee Spaeny e Jacob Elordi

Nel film scritto e diretto da Sofia Coppola tratto dal libro “ELVIS and ME” di Priscilla Presley ci troviamo davanti a un personaggio completamente diverso dalla star conosciuta dal pubblico. Anche lui era solo un ragazzo con solo dieci anni più di Priscilla, con un passato povero e invischiato in un successo travolgente.

Cailee Spaeny e Jacob Elordi

L’interpretazione di Jacob Elordi è calzante nel personaggio e piacevole così come la bravissima Cailee nella sua innocenza.

Sofia Coppola fa ripercorrere allo spettatore i sette lunghi anni di fidanzamento tra i due lasciando la relazione sospesa nel tempo che sembra non trascorrere mai.

I lunghi periodi passati a letto (vestiti) dei due innamorati e anche i giorni interi scanditi solo dal vassoio con il cibo fuori dalla porta della camera con colazione, pranzo e cena e ancora il ripetersi colazione, pranzo e cena, in un loop di tempo sospeso in cui i due potevano amarsi senza però avere un rapporto sessuale.

Cailee Spaeny e Jacob Elordi

Lei era la casa, il porto sicuro di Elvis che intanto non perdeva occasioni di avventure in giro durante le riprese dei film. Lei, innocente, aspettava, i pochi tentativi di ribellione venivano subito soffocati dai gesti violenti ed eclatanti di Elvis e Priscilla tornava subito ad essere mansueta.

Intanto cresceva, cominciava a truccarsi gli occhi e il colore dei capelli come voleva lui, gli abiti che “consigliava” lui fino a diventare la giovane sposa creata a suo gusto personale.

Cailee Spaeny

Sofia Coppola in “Priscilla” riesce a fare sentire allo spettatore un’irritazione latente, impotente nell’agire e svegliare la bambola Priscilla che solo nel finale stanca di droghe e tradimenti se ne andrà dal cancello principale di villa Graceland a Memphis piangendo e facendo intuire che tutto ciò che ha fatto era giustificato dall’amore.

Di sicuro essendo così giovane Priscilla ha potuto ricostruirsi una nuova vita e lasciarsi alle spalle l’amore, forse, ma anche le tante debolezze, di lui, verso la libertà.

Suddiviso in paragrafi da fermi immagine neri il film è esattamente patinato come erano  quegli anni lasciando la visione attraverso una porta aperta della coppia che si innamorava a poco a poco con lo spettatore nel ruolo un po’ di voyeur.

La regista ha avuto la delicatezza di affrontare la storia mostrando i lati più deboli dei protagonisti senza giudizi, semmai solo con un po’ di melanconia giustificando tutto con l’amore.

Arriva al cinema “Hopper. Una storia d’amore americana” nelle sale solo il 9 e 10 aprile