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“La traccia” di Francesco Tassinari

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"La traccia" di Francesco Tassinari -Il Barbagianni editore
L’illustratore romagnolo Francesco Tassinari, in arte Tassi, ci sorprende con un albo dalla carica innovativa, che con ironia e intelligenza narra una storia universale sul senso della vita

Ecco a voi lavventuroso e bizzarro viaggio del cane Arturo, che parte
per lasciare orgogliosamente il proprio segno nel mondo… ma alla fine saprà riconoscere il posto giusto, quello da poter chiamare casa


La vita di Arturo scorre tranquilla, tra passeggiate nel parco con la sua padrona B, annusate di sedere con gli altri cani del quartiere ed enormi buche abusive, ma qualcosa sembra metterlo in agitazione: la sua quotidianità inizia a stargli stretta, fino a quando decide di partire da solo per esplorare il mondo.

Noi cani siamo bravi a farci strada con il naso e là fuori è pieno di tracce da seguire e di luoghi in cui lasciarne di nuove.”

Prende il via così un viaggio avventuroso e straordinario, in cui Arturo si ritrova ad attraversare città e foreste, mari, montagne e addirittura il cielo e lo spazio, lasciando ovunque la sua traccia canina” (sì, proprio quella, anche se non la vedremo mai… o quasi!). Per un polemozione della scoperta ha la meglio sulla nostalgia di casa, ma che senso ha continuare a lasciare impronte”, se queste non si intrecciano con quelle di qualcun altro?

Per fare filosofia… ci vuole ironia
Il talentuoso illustratore romagnolo Francesco Tassinari, in arte Tassi, arriva in libreria con un albo surreale e filosofico che invita allesplorazione del mondo fuori e dentro di sé. Le classiche tappe del romanzo di formazione, raccontate in prima persona da un protagonista originale e fuori dagli schemi che abbandona lidea di viaggio come percorso da portare a termine e vive invece ogni momento al massimo con il muso puntato avanti, verso il futuro, vengono ripercorse da Tassi con un nuovo significato, in cui la libertà e la crescita interiore assumono pieno senso solo quando sono condivise.

La sfacciataggine e la naturalezza di Arturo, che non viene dipinto come un supereroe o come un personaggio antropomorfo, ma come un semplice cane che si comporta come tale ovunque si trovi, lo rende sorprendente agli occhi del lettore.
I più piccoli apprezzeranno le sue buffe imprese, immortalato nella posa inconfondibile in cui si accinge a lasciare la sua traccia persino in bilico sulla punta di un faro, in cima a una montagna o su una tavola da surf che sfreccia sulle onde. I lettori adulti sorrideranno della sua totale assenza di pudore o di imbarazzi, così simile a quella dei bambini, e potranno divertirsi a riconoscere, inserite qua e là, tante inaspettate citazioni cinematografiche e letterarie.

Colori vibranti e sequenze da pellicola
Arturo è uno dei cani di Tassi, che ritorna in molte delle sue illustrazioni: Arturo è un personaggio con cui si empatizza facilmente: le situazioni assurde in cui viene ritratto mentre fa i suoi bisogni mostrano come riesca a godersi la vita, oltre che i panorami fantastici in cui si trova, nonostante la vulnerabilità del momento.” Tassi

Nel ritmo coinvolgente della storia, immagini e parole si rincorrono in sequenze dal taglio cinematografico, con illustrazioni dal tratto pulito e fresco, dalle chiare reminiscenze nordiche, e cromie pastello che richiamano lonirico immaginario di Wes Anderson.

La tavolozza di colori cambia per scandire le diverse fasi emotive vissute dal protagonista: mentre la città brulicante di persone e cani ritratti nella loro tranquilla quotidianità si tinge di toni tenui e rassicuranti, le scene che narrano il viaggio si infiammano di colorazioni brillanti e pittoriche, mentre i momenti più densi di pathos, come quello in cui Arturo lascia la sua casa per seguire listinto e la padrona alla finestra decide di non fermarlo, si fanno più ombrosi e sfumati. 

Un finale che stupisce

Lintelligente umorismo di Tassi, che vena tutto il racconto, si sposa alla perfezione con le scelte della casa editrice romana Il Barbagianni, che è costantemente alla ricerca di voci non convenzionali, ironiche e poetiche da portare sugli scaffali dedicati ai più piccoli.

Ci piace pensare che questa storia dal sapore universale non debba insegnare nulla ma possa essere letta con divertimento sia dai bambini che dagli adulti e che tutti, seguendo le tracce di Arturo, possano fermarsi a riflettere o farsi una bella risata. È un libro che non può lasciare indifferenti! Il finale, poi, in cui cani e umani si ritrovano a condividere un momento molto particolare, è completamente folle e geniale!” Valeria Buzi, editrice Il Barbagianni.

In libreria dal 5 aprile 2024