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Antonio Pappano, Víkingur Ólafsson e l’Orchestra di Santa Cecilia in tournée in Europa dal 23 gennaio al 4 febbraio

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Sir Antonio Pappano e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia@Fabio Lovino
Nuova tournée per Antonio Pappano e per l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, “la miglior orchestra italiana e una delle migliori d’Europa”, come ha scritto il quotidiano “La Stampa” all’indomani del trionfale tour effettuato lo scorso settembre ad Amburgo e alla Philharmonie di Berlino

L’Orchestra di Santa Cecilia tornerà dunque a calcare alcuni dei palcoscenici più celebrati d’Europa, a testimonianza del vasto apprezzamento internazionale di cui la compagine ceciliana gode in tutto il mondo e che l’ha portata nelle ultime cinque stagioni ad esibirsi, quasi sempre sotto la direzione del suo Direttore Musicale Antonio Pappano, in più di novanta concerti fuori sede, in sale prestigiose come il Concertgebouw di Amsterdam, la Carnegie Hall di New York, il Konzerthaus di Vienna, la Frauenkirche di Dresda, il Barbican Centre e la Royal Albert Hall di Londra, la Philharmonie de Paris, il Gasteig di Monaco di Baviera, il Teatro Colón di Buenos Aires, la NHK Hall di Tokyo e molte altre.

Inoltre, questa tournée europea sarà l’ultima con Antonio Pappano nelle vesti di Direttore Musicale dell’Orchestra ceciliana – un sodalizio durato 18 anni – che dalla prossima stagione inizierà la sua collaborazione come Direttore Principale della London Symphony Orchestra, pur rimanendo legato a Santa Cecilia in qualità di Direttore Emerito dell’Orchestra, di cui ha preso le redini nel 2005.

Víkingur Ólafsson@Ari Magg
Víkingur Ólafsson, la nuova star del pianismo internazionale, sostituirà Martha Argerich che ha dovuto annullare la sua partecipazione al tour per motivi di salute.

L’islandese Ólafsson è al suo debutto con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Classe 1984, è tra i pianisti più contesi e richiesti del momento: la sua grande musicalità, i suoi programmi visionari, la sua presenza costante e attiva sui social, le sue registrazioni per la Deutsche Grammophon hanno catturato l’immaginazione del pubblico e della critica e hanno raggiunto più di 400 milioni di streaming. Il “Daily Telegraph” lo ha definito “La nuova superstar del pianoforte classico” mentre il “New York Times” lo ha soprannominato il “Glenn Gould islandese”.

Il “Corriere della sera”, a proposito del suo cd “Mozart&Contemporaries” (2021) ha affermato: «il bello non sta nel ragionamento. Sta nelle meravigliose interpretazioni che l’ascoltatore vi trova…», e ha messo in rilievo la qualità del suono del pianista islandese «… in cui alla leggerezza del tocco si sposa una rapinosa intensità di espressione. Di pura introspezione».

Ólafsson, ospite delle maggiori orchestre del mondo come i Berliner Philhamoniker, The Cleveland Philharmonic, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, New York Philharmonic e molte altre, affronta abitualmente anche la musica contemporanea, oltre naturalmente al repertorio classico e romantico.

In una recente intervista, alla domanda su quali brani stesse studiando, ha risposto: «Il Concerto in sol di Ravel, che non suono da quindici anni e che dovrò affrontare la prossima settimana (ndr: lo scorso novembre con la New York Philharmonic diretta da Stéphane Denève). Lo sto praticamente studiando da capo ed è una cosa molto bella da fare».

Nel concerto di Francoforte, il protagonista del Concerto in sol di Ravel sarà invece il giovane astro del pianismo internazionale, il ventottenne sudcoreano Seong-Jin Cho, che a Santa Cecilia ha debuttato nel 2017 e nel 2018 si è esibito con l’Orchestra e Pappano in tournée a Seoul, Incheon e Hong Kong.

Seong-Jin Cho si è rivelato al mondo della musica nel 2015 vincendo il celebre Concorso Chopin di Varsavia, e da allora è sulla breccia stupendo il pubblico e la critica con la sua tecnica sbalorditiva e il suo alto artigianato musicale.

Nella seconda data di Amburgo invece (1° febbraio, Elbphilharmonie), sarà il giovane Jan Lisiecki a salire sul palcoscenico insieme a Pappano e all’Orchestra ceciliana per interpretare il Secondo Concerto per pianoforte di Chopin.

Nato in Canada da genitori polacchi nel 1995, il “New York Times” lo ha definito “Cristallino, lirico e intelligente” e il Boston Globe “Un pianista di inusuale raffinatezza e immaginazione”. A quindici anni ha sottoscritto un contratto in esclusiva con l’etichetta Deutsche Grammophon, e a soli diciotto è stato il più giovane artista della storia a ricevere un Gramophone “Young Artist” Award, oltre a un Leonard Bernstein Award dal Festival Musicale dello Schleswig-Holstein..Con Antonio Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia ha debuttato nel 2012 in tournée a Stoccarda, per poi esibirsi anche a Bruxelles e a Londra, mentre nel giugno del 2018, sempre con Pappano, ha debuttato nella stagione sinfonica ceciliana.

IL PROGRAMMA DEL TOUR

La tournée in programma tra fine gennaio e i primi di febbraio prevede 9 concerti distribuiti fra Austria, Germania, Francia e Lussemburgo.

Si inizia lunedì 23 gennaio a Vienna, la capitale della musica, con l’Orchestra che insieme a Sir Tony e a Víkingur Ólafsson si esibirà nel celebre Großer Saal, la Sala Grande del Konzerthaus costruito nel 1911 e che accoglierà l’Orchestra romana a tre anni dalla sua ultima presenza.

In programma la Prima Sinfonia “Classica” (1917) di Prokof’ev, la Sinfonia n. 5 di Sibelius (1919) e il Concerto in sol di Ravel (1931, concepito “nello spirito di Mozart e Saint-Saëns”, come scrisse Ravel).

Il 24 gennaio avrà luogo il secondoconcerto viennese con la Kammersymphonie di Arnold Schönberg (nato proprio a Vienna nel 1874) e con la Settima Sinfonia di Anton Bruckner, la più celebre del compositore austriaco morto a Vienna nel 1896, e che Pappano ha diretto a Santa Cecilia il 12, 13 e 14 gennaio.  

Il 25 gennaio l’Orchestra, Víkingur Ólafsson e Antonio Pappano si trasferiranno a Monaco di Baviera per il concerto che si terrà nella Isarphilharmonie, la nuova sala da 1.900 posti inaugurata a Monaco nell’ottobre del 2021; in programma musiche di Prokof’ev, Ravel e Sibelius.

Nuovo appuntamento venerdì 27 gennaio alla Alte Oper di Francoforte, dove l’Orchestra torna dopo poco più di un anno di assenza (dicembre 2021), presentando lo stesso programma di Monaco ma, come già anticipato, con Seong-Jin Cho al pianoforte.   

Il 29 gennaio Pappano e l’Orchestra saranno ospiti della Philharmonie di Essen (ultima presenza maggio 2019) ed eseguiranno la Kammersymphonie di Schönberg e la Settima di Bruckner. Per gli ultimi due concerti (31 gennaio e 1° febbraio) in terra tedesca l’Orchestra si sposterà alla Elbphilharmonie di Amburgo (ultima presenza settembre 2022), città di nascita di Mendelssohn e Brahms, di nuovo con i due programmi. Al pianoforte, per il Concerto in sol del 31 gennaio, il testimone tornerà a Víkingur Ólafsson, mentre il 1° febbraio Jan Lisiecki interpreterà il Secondo Concerto per pianoforte di Chopin.

Il penultimo appuntamento della tournée europea è in programma il 2 febbraio alla Grande Salle, intitolata a Pierre Boulez, della Philharmonie di Parigi (ultima presenza, novembre 2019), con la Prima Sinfonia di Prokof’ev, il Concerto in sol di Ravel (con Víkingur Ólafsson) e la Quinta di Sibelius.

L’ultimo concerto del tour si terrà il 4 febbraio alla Philharmonie di Lussemburgo (ultima presenza maggio 2019), nuovamente con le musiche di Prokof’ev, Ravel e Sibelius.

Tour Europa

23 gennaio – 4 febbraio 2023

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

direttore Antonio Pappano

pianoforte Víkingur Ólafsson, Seong-Jin Cho (Francoforte, 27 gennaio)

Jan Lisiecki (Amburgo, 1° febbraio)

programma A

Prokof’ev Sinfonia n. 1

Ravel Concerto in Sol

Sibelius Sinfonia n. 5

 

programma B

Schönberg Kammersymphonie op. 9

Bruckner Sinfonia n. 7

 

programma C

Chopin Concerto per pianoforte n. 2 op. 21

Bruckner Sinfonia n. 7

 

 

23 (A) e 24 (B) gennaio VIENNA / Konzerthaus

25 gennaio (A) MONACO DI BAVIERA / Isarphilharmonie

27 gennaio (A) FRANCOFORTE / Alte Oper

29 gennaio (B) ESSEN / Philharmonie

31 gennaio (A) e 1° febbraio (C) AMBURGO /Elbphilharmonie

2 febbraio (A) PARIGI / Philharmonie

4 febbraio (A) LUSSEMBURGO / Philharmonie