Dopo sei anni di inattività, il Teatro Eliseo e il Piccolo Eliseo tornano a vivere. La riapertura è stata annunciata da Alessandro Longobardi, direttore artistico di Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura – nel corso di un incontro alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e delle istituzioni coinvolte.
Il Piccolo Eliseo riaprirà il 2 ottobre, mentre il Teatro Eliseo tornerà ad accogliere il pubblico il 28 ottobre. Due date che segnano il ritorno alla piena attività di uno dei luoghi storici del teatro romano.
«Restituire un teatro alla città è una festa. È un ritorno alla vita comunitaria, la ripresa di un dialogo diretto», ha sottolineato Longobardi, evidenziando il ruolo del teatro come spazio di incontro e di condivisione in un’epoca sempre più segnata dalla dimensione digitale e dalla fruizione individuale.
Per Viola Produzioni, la riapertura dell’Eliseo rappresenta anche un nuovo capitolo di un percorso iniziato nel 2001.
«Riaprirlo dopo sei anni di inattività è per me un gesto d’amore, di passione e di responsabilità», ha dichiarato Longobardi, richiamando i valori trasmessi dalla propria famiglia e in particolare dal nonno Achille e dal padre Luigi. Un’impresa culturale, ha spiegato, misura la propria capacità anche attraverso il valore che riesce a generare per il territorio.
Il progetto di riapertura ha preso concretamente forma dopo l’accordo raggiunto alla fine di maggio. In circa sessanta giorni, secondo quanto comunicato da Viola Produzioni, sono stati avviati i lavori necessari per l’agibilità, è stato assunto nuovo personale e sono state programmate le stagioni delle due sale. In calendario anche due nuove produzioni della società.
Il ritorno dell’Eliseo amplia inoltre il progetto multidisciplinare di Viola Produzioni, che già comprende la Sala Umberto, il Teatro Brancaccio e lo Spazio Diamante, indicato nel comunicato come vincitore del Premio Franco Enriquez 25/26.
L’offerta comprende prosa, commedia musicale, teatro contemporaneo, danza e formazione, oltre ai progetti rivolti alle scuole, alle iniziative sociali sulla disabilità e al Teatro Carcere.
La nuova stagione restituisce all’Eliseo e al Piccolo Eliseo due identità complementari.
Il Teatro Eliseo, con i suoi 700 posti, sarà dedicato alla grande prosa, affiancata da allestimenti musicali e da progetti internazionali.
Il Piccolo Eliseo, 250 posti, proseguirà invece nel solco della propria tradizione come spazio dedicato alle nuove tendenze, alle compagnie emergenti e alla drammaturgia contemporanea, con spettacoli capaci di confrontarsi con i temi e le inquietudini del presente.
Ad aprire il cartellone delle «Scritture d’autore contemporanee» sarà Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni, scritto e diretto da Lucia Calamaro e interpretato da Barbara Chichiarelli. Lo spettacolo viene presentato come un viaggio poetico e viscerale nella scrittura del presente.
Per Longobardi, la riapertura non è soltanto il recupero di uno spazio teatrale, ma l’avvio di una nuova fase per un luogo che ha avuto un ruolo significativo nel panorama del teatro privato italiano.
«Con il teatro forse non cambiamo il mondo, ma possiamo mostrarlo», ha affermato il direttore artistico, sottolineando la funzione culturale del palcoscenico e la possibilità di accompagnare soprattutto le nuove generazioni nel proprio percorso di crescita.
Il messaggio con cui Viola Produzioni presenta la nuova stagione è dunque quello di una ripartenza affidata alla collaborazione tra spettatori, istituzioni e artisti. L’obiettivo dichiarato è fare dell’Eliseo e del Piccolo Eliseo non soltanto luoghi di spettacolo, ma spazi capaci di costruire una nuova comunità intorno al teatro.
«Qualunque sia l’esito, l’Eliseo è restituito alla vita, ben avviato e pronto a correre», ha concluso Longobardi. «Tenere vivo un teatro significa ingaggiare una lotta culturale».







