Home Musica Dalla russia con passione, Rachamninoff e L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Dalla russia con passione, Rachamninoff e L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

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Nikolai Lugansky esegue al pianoforte la rapsodia su un tema di paganini di Rachamninoff e Alexander Sladkovsky dirige l’orchestra di Santa Cecilia

Una delle ultime composizioni di Rachmaninoff, la trascinante Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra, sarà interpretata da Nikolai Lugansky, uno dei pianisti più interessanti e ricchi di talento della sua generazione.

Nikolai tornerà a suonare per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 12 aprile (ore 19.30, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, repliche venerdì 13 ore 20.30 e sabato 14 ore 18).

Brano imponente, la Rapsodia su un tema di Paganini,  scritta nel 1934, è considerata uno dei lavori più riusciti di Rachmaninoff.

Al rigore della forma si coniuga allo spiccato virtuosismo che la caratterizza, mettendo così d’accordo, sin dalla prima esecuzione pubblica, le richieste di spettacolarità del pubblico con le esigenze della critica.

Particolarmente consona al brano e alle doti tecniche che questo richiede, la personalità musicale di Nikolai Lugansky.

Affermato interprete di autori russi, vincitore per le sue incisioni discografiche di numerosi premi e riconoscimenti. Tra cui Diapason d’Or, il Premio BBC Music Magazine e il Premio ECHO Klassik.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, ci sarà Alexander Sladkovsky, legato a doppio filo alla musica della sua terra natìa, particolarmente a suo agio, quindi, con un programma interamente incentrato su brani di autori russi.

Da sottolineare il personale rapporto di Sladkovsky con Rachamaninoff. Il direttore russo è stato promotore a Kazan  di un festival interamente dedicato al compositore, fortemente voluto dalla stessa famiglia Rachmaninoff.

Nel programma della serata al virtuosismo sfrenato si alterna la magia timbrica della Suite dall’opera La leggenda dell’invisibile città di Kitezh di Rimskij-Korsakov, considerato un maestro dell’orchestrazione per l’abilità con cui ha saputo affrescare indimenticabili paesaggi timbrici.

In chiusura di serata la leggerezza della Suite per orchestra n. 3 di Čajkovskij, molto amata dallo stesso compositore che, quando era in tournée insieme a orchestre orchestre russe, la includeva sempre nei programmi, tanto che la Terza Suite fu inserita anche tra i brani che Čajkovskij eseguì quando fu invitato a dirigere i concerti inaugurali della Carnegie Hall di New York nel 1891.

Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Giovedì 12  aprile ore 19.30 – venerdì 13 ore 20.30 – sabato 14 ore 18

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Alexander Sladkovsky  direttore

Nikolai Lugansky pianoforte

Rimskij-Korsakov La leggenda dell’invisibile città di Kitezh: Suite

Rachmaninoff Rapsodia su un tema di Paganini

Čajkovskij Suite per orchestra n. 3