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Nanni Moretti debutta a teatro con due commedie di Natalia Ginzburg

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"Dialogo" nella foto Alessia Giuliani, Valerio Binasco ©Luigi De Palma
La serata della prima, il 23 maggio, il Teatro Argentina è sold out per “Diari d’amore” e le due opere teatrali di Natalia Ginzburg “Fragola e panna”, 1966 e “Dialogo” scritta quattro anni dopo, scelte da Nanni Moretti per il suo esordio alla regia teatrale. In scena Valerio Binasco, Daria Deflorian, Alessia Giuliani, Arianna Pozzoli e Giorgia Senesi fino al 2 giugno
“Dialogo” nella foto Alessia Giuliani, Valerio Binasco

Si apre il sipario rosso e sul palco, al centro, un letto matrimoniale domina la scena, che crea un’atmosfera intima, famigliare e, anche se la coppia di coniugi interpretata da Valerio Binasco e Alessia Giuliani è sola in camera da letto, si percepisce il mondo fuori in movimento. Le tapparelle alle loro spalle abbassate, attraverso le quali, si intuisce il brutto tempo. È l’ambientazione di “Dialogo” quello che i due scandiscono in un susseguirsi di battute sul nulla, il quotidiano, ripetitivo e monotono, la donna di servizio, le vacanze, gli amici, la suocera, la bambina di cui si sente la presenza immaginata in un’altra stanza ma sola, estranea alla coppia. La rivelazione del tradimento di lei ha un impatto emotivo monocorde, le reazioni di lui sono senza stupore, rabbia o disperazione, la vita scorre sopra di loro e non se ne accorgono.

Ogni evento è schiacciato dalla loro piatta personalità. Lei piange, ma non si dispera, lui rimane scioccato dal tradimento ma non si muove. Rimangono in un perpetuo dialogo narrativo che diviene comico.
“Fragola e panna” da sinistra Arianna Pozzoli, Alessia Giuliani @Luigi De Palma

Cala il sipario, pochi minuti e una nuova scenografia occupa il palco, due divani verdi, troppo grandi, anch’essi simboli di staticità come il letto del dialogo, entrambi dominano sui personaggi che sembrano piccoli schiacciati come le loro personalità. In “Fragola e panna” suona alla porta Barbara (Arianna Pozzoli) con una valigia, apre Tosca (Daria Deflorian) che subito si definisce “la serva” concetto che ribadisce più volte durante la pièce, i ruoli sono definiti, così come la moglie dell’avvocato e lui stesso, stereotipi di una vita borghese noiosa e vuota, in cui anche il colpo di scena dell’amante è razionalizzato anaffettivamente da ogni personaggio, ed è così che l’abitudine della giovane di consumare voracemente gelati al gusto fragola con panna montata diventa cardine emotivo dominante. Un gelato assume vitalità emotiva rispetto al quotidiano dei protagonisti in scena.

“Fragola e panna” in piedi Daria Deflorian, di schiena Giorgia Senes ph Luigi De Palma

I piccoli gesti intimi delle coppie anche davanti ai tradimenti, toccarsi una mano, una carezza su una guancia o uno sguardo complice restituiscono allo spettatore quell’aria familiare che tutti conosciamo evidenziata dalla potenza recitativa degli attori in scena costretti a non far trapelare emozioni e tenere un tono monocorde nei “Diari d’amore” in cui l’amore non c’è.

La scelta dei testi per Nanni Moretti è perfetta nello stile delle maschere a cui i personaggi sono fedeli e alla potenza immaginativa del regista che può prendere forma nella commedia.

Nanni Moretti Teatro Carignano_ph Luigi De Palma

“Diari d’amore” è una produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura, Châteauvallon-Liberté scène nationale, TNP Théâtre National Populaire à Villeurbanne, La Criée – Théâtre National de Marseille, Maison de la Culture d’Amiens in collaborazione con Carrozzerie n.o.t, coordinamento Aldo Miguel Grompone.

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