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“Apples” da oggi su MioCinema il primo film di Christos Nikou presentato a Venezia

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"Apples" dal 31 marzo su MioCinema
Da oggi in esclusiva su MioCinema, il debutto alla regia del regista Christos Nikou, già assistente di Yorgos Lanthimos, entrato immediatamente in quella che va oggi sotto il nome di weird wawe greca

Un film realizzato con un piccolo budget che ha riscosso moltissimo successo alla 77ª Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ambientato ad Atene in un mondo che potrebbe essere oggi ma anche qualche anno fa, un mondo in cui per una strana malattia alcuni perdono la memoria improvvisamente. Non sanno chi sono e vengono portati in una casa di cura fino quando non riaffioreranno i ricordi oppure qualcuno andrà a cercarli. Apples, le mele, che il protagonista mangerà durante tutto il film, sono il primo gusto che scopre durante l’amnesia e che si porterà dietro nella sua nuova vita.

Il regista Christos Nikou ha raccontato nell’intervista sulla pagina Facebook di MioCinema che l’idea del film è stata  concepita sei anni fa ed è stata una coincidenza che uscisse con il diffondersi con il virus.

Siamo in un periodo in cui tutti stiamo vivendo l’isolamento, la perdita e l’incertezza. Tutte cose che il pubblico avrebbe avuto difficoltà a capire in un altro momento ma che adesso può capire meglio.

“Ma visto che il film si chiude con una nota ottimistica speriamo che anche per noi sia così. Questo film ha dato una svolta alla mia vita professionale e personale, grazie al successo inaspettato di Apples posso sognar più in grande”.

Adesso Nilou sta lavorando ad un altro progetto prodotto da Cate Blanchett (che è rimasta incantata a Venezia dal film Appples) e che ha come protagonista Carey Hannah Mulligan.

In Apples si trovano sfaccettature dovute alla vicinanza con Lanthimos, soprattutto l’humor sottile. Un’ispirazione viene anche da jacques Tati, mentre il protagonista ha dei tratti recitativi di Buster Keaton.

“Ho sempre desiderato raccontare la vita. Uno dei film che mi colpì e mi fece venire voglia di fare cinema fu,  quando avevo quattordici anni, The Truman Show. In Apples il protagonista Aris Servetalis non doveva parlare tanto con il linguaggio o con le espressioni del volto, ma attraverso il corpo. Come dicono gli inglesi Less is more, meno dici e più riesci ad esprimere volevo qualcosa di minimalista”.

Alla domanda perché nel film ci sono molti oggetti del passato come le audiocassette, il registratore, la macchina Polaroid e la segreteria telefonica il regista ci spiega:

“L’uso delle tecnologie ha reso le nostre menti più pigre. Per esempio non ci sforziamo più nel ricordare numeri di telefono ho voluto evitare la presenza tecnologia moderna volevo che la soria fosse nel cervello dei personaggi”.

Sinossi

Nel mezzo di una pandemia mondiale che causa un’improvvisa amnesia, Aris (Aris Servetalis) è un uomo di mezza età che si ritrova iscritto a un programma di recupero pensato per aiutare i pazienti che non sono stati identificati da nessuno a costruirsi una nuova identità.

Aris svolge i compiti che gli vengono prescritti quotidianamente su delle audiocassette, in modo da potersi creare dei nuovi ricordi e documentarli con una macchina fotografica; sembra tornare a una vita normale incontrando Anna (Sofia Georgovasili), a sua volta inserita in un programma di recupero.