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Giorgia in viaggio verso Bali. Ventottesimo capitolo

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Bali- Indonesia

Come vi ho anticipato la settimana scorsa, per noi stava per chiudersi un altro capitolo, eravamo già, pronti per l’ennesima partenza.

Fortunatamente i miei datori di lavoro hanno capito ed accettato la mia situazione, diversamente dal datore del mio compagno, purtroppo.

A volte ci troviamo di fronte a persone con le quali la comunicazione risulta quasi impossibile, ma nonostante questo non possiamo sottrarci ne a noi stessi ne alle nostre volontà e/o desideri.

A prescindere da questo intoppo, la nostra decisione l’avevamo già presa e lui si doveva rassegnare, anche perché non avevamo assolutamente intenzione di lasciare il posto di lavoro da un giorno ad un altro, ma gli avremmo tutto il tempo necessario per poter cercare un altro dipendente.

Il tempo scorre sempre così rapidamente ed in un batter d’occhio erano passate tre settimane.

Eravamo praticamente pronti, lasciato il lavoro, sistemato e chiuso il contratto con l’agenzia della casa, trovato persino il  biglietto del volo dalla Nuova Zelanda a Bali e poi da Bali a Milano.

Felici di rimetterci in gioco con una nuova avventura, se pur breve.

I saluti con tutte le persone conosciute sono sempre nostalgici, ma il desiderio di ripartire era un qualcosa che ci eccitava e ci rendeva irradianti.

Quella mattina prendemmo il volo da Nelson verso Auckland che, come vi avevo detto tempo e tempo fa, è una fra le città più grandi e popolate della Nuova Zelanda.

Una città nella quale non riuscirei mai a viverci per un periodo lungo e voi?

Tornando a noi, beh il viaggio verso Bali era della durata di otto ore circa ed abituati a voli molto più lunghi, sembravano essere una passeggiata.

Inoltre abbiamo avuto la fortuna di aver a nostra disposizione quattro posti a sedere tutti per noi, senza quindi doverli condividere con nessuno.

Questo perché il mio compagno essendo iscritto ad un’applicazione della Emirates, ha la possibilità di scegliere i posti a sedere fino al momento del check-in. Il che è una cosa bellissima!

Non so se ho fatto bene a dire questa cosa, ora avremo sicuramente più concorrenza, ma essendo una cosa che non capita tutti i giorni non potevo non condividerla con i miei amici lettori.

La compagnia era a dir poco ottima ed infatti siamo riusciti a passare otto ore di totale relax, fra una chiacchiera e l’altra.

Arrivati lì, ci spogliammo di ogni pesantezza.

Giorgia a Bali

Abituati ai 13 gradi ci siamo ritrovati a sentirne 27° sulla pelle, quindi come potete benissimo immaginare non avevamo altra scelta se non quella di denudarci, nel vero senso della parola. Io ero vestita del maglione più pesante che avessi. Quindi, beh, vi lascio immaginare quanto caldo stessi sentendo.

Non crediate, però che sia una matta, se mi sono vestita così è per una ragione, che però vi racconterò la prossima volta.

Una nuova vita per Giorgia. Ventisettesimo capitolo.