Uketsu, autore giapponese dalla forte identità visiva, propone con Strani disegni un romanzo pubblicato in Italia nel 2025 da Einaudi, ambientato in un contesto narrativo inquietante e frammentato, in cui una serie di illustrazioni apparentemente innocue diventa la chiave per svelare un intrigo giallo. L’opera si distingue per l’originalità della forma e per la volontà di coinvolgere il lettore in un’esperienza narrativa diversa, fondata sull’osservazione e sull’interpretazione.
La lettura con cui concludiamo il 2025 è una lettura thriller horror che unisce tensione, mistero e sperimentazione, confermando l’interesse crescente per forme narrative non convenzionali.
Il libro si apre con un disegno apparentemente semplice e innocuo, che introduce fin da subito uno dei temi centrali dell’opera: nulla è davvero ciò che sembra. La trama, dai caratteri tipicamente orientali, riconoscibili non solo nei nomi dei personaggi ma anche nella modalità di narrazione, fa intuire sin dalle prime pagine la presenza di qualcosa di cupo e nascosto, anche se inizialmente resta sullo sfondo. Uketsu costruisce la storia per frammenti, con una scrittura essenziale e un ritmo rapido, che privilegia l’atmosfera e l’intuizione del lettore rispetto all’analisi psicologica tradizionale.
È però nella seconda parte che il romanzo prende realmente forma, trasformandosi in un vero e proprio intrigo giallo. I fili narrativi inizialmente dispersi iniziano a intrecciarsi, i disegni assumono un significato più chiaro e i temi introdotti all’inizio trovano uno sviluppo più definito. Il lettore è chiamato a osservare con attenzione, a collegare indizi visivi e narrativi, diventando parte attiva nella costruzione del mistero.
Il punto di forza dell’opera risiede proprio in questa scelta formale: i disegni non sono semplici illustrazioni decorative, ma elementi narrativi fondamentali, senza i quali la storia perderebbe gran parte del suo senso. Allo stesso tempo, questa impostazione può risultare spiazzante per chi è abituato a una narrazione più lineare e tradizionale. Strani disegni può essere amato oppure scartato fin da subito, ma se il lettore si lascia avvolgere può scoprire meccanismi diversi e inusuali di narrazione che lascia spazio ad ansia e sollievo.
Di sicuro innovativo è un libro da leggere per avvicinarsi a un mondo artistico diverso in cui lo stesso modo di pensare attraversa flussi narrativi diversi da quelli consueti. Strani disegni non è solo un thriller, ma un esperimento narrativo che invita a guardare oltre la superficie e ad accettare un diverso modo di raccontare e interpretare la realtà.
Uketsu è uno scrittore giapponese noto anche per la sua attività online, dove si è fatto conoscere attraverso contenuti narrativi e visivi dal tono inquietante. La sua identità è volutamente nascosta: l’autore appare spesso mascherato e sceglie di lasciare che siano le sue opere a parlare per lui. Questa scelta contribuisce a rafforzare il clima di mistero che circonda i suoi lavori e si riflette anche nello stile di Strani disegni, dove ciò che non viene mostrato esplicitamente assume un ruolo centrale. Con questo romanzo, Uketsu si afferma come una voce originale e atipica della narrativa contemporanea.







