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Sanremo 2023: il trio Morandi, Ranieri e Al Bano cattura il pubblico di tutte le età

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Gianni Moirandi, Al Bano e Massimo Ranieri on theatre during the 73rd Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 08 February 2023. The music festival will run from 07 to 11 February 2023. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
La seconda serata del Festival di Sanremo porta sul palco  del Teatro Ariston la condivisione di cinquant’anni di carriera delle tre voci più amate dagli italiani, è così che Morandi, Ranieri e Al Bano diventano il simbolo della seconda serata che ha visto esibirsi, in gara, gli altri quattordici artisti che non avevano cantato nella prima serata
Gianni Morandi, Al Bano e Massimo Ranieri @ANSA Riccardo Antimiani

Esibirsi dopo il trio che ha rappresentato la storia della musica italiana o, almeno la parte maschile, con l’affiatamento, il carisma e la padronanza della voce che solo loro hanno, oltre alla presenza scenica sul palco, è stato di sicuro molto difficile. Sicuramente l’esperienza fa la differenza ma anche non essere sottoposti al giudizio dei giornalisti della sala stampa. Emozione che i Modà sono riusciti a gestire magistralmente portando sul palco la loro musica e il loro stile che è cresciuto grazie alle esibizioni dal vivo sperimentate in tutti questi anni sui palchi italiani.

Prima di loro il difficile compito di esibirsi per primo a Will che, direttamente da Sanremo Giovani ha dimostrato un grande autocontrollo. Il suo brano “Stupido” racconta tutti quei momenti in cui si fanno delle azioni che ci fanno sentire inappropriati, soprattuto in amore.

Francesca Fagnani e Amadeus ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La protagonista della serata sanremese è la giornalista Francesca Fagnani vestita Armani di cui sfoggia l’eleganza e la sobrietà con in ogni abito un dettaglio sexy, che sia una scollatura o la pancia scoperta ad arricchire la femminilità.

Nel suo monologo ha portato la sua esperienza a contatto con i ragazzi del carcere minorile di Nisida, le domande e le risposte, le speranze e il punto in comune di detenuti giovani e adulti che è sempre lo stesso, il rammarico di non essere andati a scuola, di non aver studiato e, allora, Francesca lancia una freccia da “Belva”:

“Lo stato non può essere presente solo attraverso la polizia, lo Stato dovrebbe combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa, dovrebbe garantire pari opportunità ai più giovani. È una questione di democrazia, di uguaglianza su cui si fonda la nostra Repubblica. Lo stato dovrebbe essere più attraente, più sexy dell’illegalità”.

Un altro momento fondamentale della serata vede protagonista Pegah la giovane italo-iraniana e Drusilla Foer per non dimenticare la lotta che i giovani iraniani stanno facendo per i diritti di libertà personale.

Tornando alla musica la band dei Black Eyed Peas ha fatto ballare (quasi) tutto il pubblico del Teatro Ariston con i suoi brani di oggi e di ieri. Mentre le interpretazioni più passionali sono state quelle di Madame con “Il bene nel male” e Levante con “Vivo”. Al maschile il riscatto sul palco di Tananai con il suo “Tango” e Rosa Chemical con “Made in Italy”.

A chiusura della serata il criticassimo comico Angelo Duro che ha portato un monologo appuntito e veritiero, irriverente anche nella gestualità che di sicuro ha creato uno spartiacque tra il pubblico ma che ha fatto riflettere. Angelo in onda tardissimo prima della classifica in realtà ha centrato uno dei picchi maggiori dello share della serata.