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Sandokan il ritorno dell’eroe salgariano su Rai1 e Disney+ in una serie evento internazionale

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"Sandokan" di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo
A cinquant’anni dalla celebre serie Rai con Kabir Bedi, Sandokan torna a solcare i mari dell’immaginario televisivo in una nuova versione internazionale, prodotta da Lux Vide (gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Fiction. Presentata oggi alla Festa del Cinema di Roma, la serie sarà trasmessa in quattro prime serate su Rai1 a partire da lunedì 1° dicembre 2025, per poi approdare anche su Disney+

Una produzione ambiziosa quella di Sandokan con la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, che mette in scena una nuova reinterpretazione della saga di Emilio Salgari. A guidare il cast troviamo Can Yaman nei panni del celebre pirata, affiancato da Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Westwick, Madeleine Price e con la partecipazione di John Hannah.

John Hannah in “Sandokan”

Ed è proprio Can Yaman che ogni è stato premiato con la motivazione “Per il suo talento artistico la dedizione, la capacità di unire culture attraverso le sue interpretazioni, ha saputo conquistare il pubblico internazionale contribuendo a promuovere cinema e audiovisivo la storia di Sandokan è nel cuore di tutti gli italiani e rappresenta grazie a questo nuovo progetto die serie tv un’opportunità per il nostro territorio ed è per questo che il Premio Lazio Terra di Cinema” 

Ambientata nel Borneo del 1841, la storia segue Sandokan, pirata solitario e carismatico, che si trova suo malgrado coinvolto in una profezia che lo identifica come liberatore del popolo Dayak, oppresso dalla colonizzazione britannica. La sua vita prende una svolta radicale dopo l’incontro con Marianna Guillonk, la “Perla di Labuan”, figlia del Console inglese, con la quale nascerà una relazione intensa e pericolosa.
Ed Westwick, Alanah Bloor

A contrastare i due amanti è Lord James Brooke, spietato e affascinante cacciatore di pirati, pronto a tutto pur di eliminare Sandokan e conquistare Marianna. Un triangolo narrativo che si muove tra avventura, politica coloniale, e ricerca di libertà, il tutto incorniciato dai suggestivi paesaggi del sud-est asiatico ricostruiti tra l’isola di Réunion, la Thailandia, il Lazio, la Toscana e la Calabria.

Alessandro Preziosi

Un ricco cast ha arricchito il progetto, a partire da Alessandro Preziosi, che interpreta Yanez de Gomera, un personaggio complice e un po’ dissoluto, che ricorda, per alcuni tratti caratteriali e relazionali, Nino Bixio, il personaggio portato in scena nella serie Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia, dove il ruolo principale era affidato ad Amedeo Gullà. Preziosi arricchisce la serie dandole la necessaria profondità attoriale e la qualità che si evince dall’intensa ed eccellente attività sui palcoscenici dei teatri.

Can Yaman in Sandokan

Il ruolo principale, quello di Sandokan, è affidato a Can Yaman, che dona alla serie quello stile attoriale necessario per conferirle una connotazione internazionale. Come conferma lo stesso Yaman, non si è trattato solo di valorizzare l’aspetto estetico e fisico, ma di affrontare un lavoro più ampio, legato alla costruzione interiore del personaggio, alla sua psicologia e al suo percorso. Una sfida impegnativa, in cui l’attore dimostra volontà di crescita, anche se la piena maturità interpretativa non è ancora del tutto raggiunta.

Dal punto di vista visivo, la riproduzione dei galeoni è perfetta e i costumi sono curati nei dettagli, contribuendo a ricreare un’ambientazione credibile e affascinante. La serie è nel complesso piacevole e rappresenta un buon incoraggiamento per la fiction italiana, che guarda con ambizione al panorama internazionale.

Come dichiara il regista, l’intento era quello di catturare lo spirito del “piratesco all’italiana”, aggiungendo un tocco di contemporaneità anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Si denota un forte impegno nel creare una serie adatta a tutti, con una morale inclusiva e la presenza di un eroe buono e giusto, che riesce a conquistare lo spettatore senza rinunciare alla complessità.

In parallelo con il lancio della serie, è stata inaugurata al MAXXI di Roma una mostra immersiva che resterà aperta fino al 26 ottobre. I visitatori potranno esplorare il mondo di Sandokan attraverso costumi originali, oggetti di scena, una ricostruzione in scala reale del Praho e contenuti esclusivi del backstage.

Riportare in vita Sandokan significa confrontarsi con un mito. La versione storica del 1976 segnò un’epoca nella televisione italiana e lasciò un segno indelebile nell’immaginario collettivo.