Home Cinema Noi del Rione Sanità su Rai Uno la serie che racconta il...

Noi del Rione Sanità su Rai Uno la serie che racconta il riscatto di Napoli attraverso la bellezza

0
"Noi del Rione Sanità" su Rai 1
Tre serate evento su Rai Uno: giovedì 23 ottobre, 30 ottobre e 6 novembre per raccontare un “miracolo” tutto italiano: quello del Rione Sanità, a Napoli. È questo il cuore pulsante della nuova serie “Noi del Rione Sanità” con Carmine Recano nei panni del protagonista, Don Giuseppe Santoro, ispirato alla figura reale di Don Antonio Loffredo, il parroco che ha trasformato uno dei quartieri simbolo del degrado urbano in un laboratorio di cultura, arte e speranza

La serie “Noi del Rione Sanità” diretta da Luca Miniero e scritta da Salvatore Basile, Angelo Petrella e Benedetta Gargano, è prodotta da Mad Entertainment e Rai Fiction. Dopo la messa in onda in prima serata, sarà disponibile anche su RaiPlay, offrendo così al pubblico una visione completa di una storia che supera i confini del racconto televisivo per toccare corde profonde dell’attualità sociale.

Set della serie “Come un padre” di Luca Miniero.
Nella foto Luca Miniero.
Foto di Gianni Fiorito

Accanto a Recano, un cast corale che comprende Nicole Grimaudo, Vincenzo Nemolato, Bianca Nappi, Tony Laudadio, Giovanni Ludeno, Ludovica Nasti, Maurizio Aiello, Fabio Troiano, tra gli altri. Volti noti e nuovi talenti che danno vita a un affresco realistico e al contempo poetico del rione.

Tratta dal libro autobiografico di padre Loffredo “Noi del Rione Sanità” racconta un’esperienza realmente accaduta: quella di una comunità che, guidata dalla visione di un parroco, è riuscita a costruire un futuro possibile in un contesto dove per troppo tempo il futuro sembrava negato.

Don Giuseppe è un prete “visionario e imprenditoriale”, che ha saputo intercettare il potenziale nascosto dietro gli sguardi spenti dei giovani del quartiere. La sua opera non passa solo dalla parola, ma da azioni concrete: fondare cooperative, aprire chiese e spazi abbandonati alla collettività, offrire alternative alla criminalità organizzata attraverso la cultura, l’arte, lo sport.

Set della serie “Come un padre” di Luca Miniero.
Nella foto Giampiero De Concilio, Caterina Ferioli e Rocco Guarino.
Foto di Gianni Fiorito

Questa serie è anche un atto d’amore per Napoli, ma non quella da cartolina né quella iperdrammatica vista troppo spesso negli ultimi anni.

Una serie italiana dai sapori internazionali, sia per qualità che per recitazione. La fotografia è meravigliosa, così come gli scorci architettonici di Napoli, che vengono valorizzati con uno sguardo raffinato.

Il Rione Sanità esce finalmente dagli stereotipi degli ultimi anni legati a Napoli, trovando una nuova collocazione narrativa che restituisce dignità e speranza, senza distorcere una realtà difficile ma non univoca.

Set della serie “Come un padre” di Luca Miniero.
Nella foto Carmine Recano.
Foto di Gianni Fiorito

Il ruolo del protagonista è particolarmente complesso, poiché richiama l’operato reale di Padre Antonio Loffredo ma Carmine Recano è impeccabile nei panni di Don Giuseppe.

Il personaggio mantiene un’intima introspezione, accentuata dai suoi lati riflessivi, che trasmettono al pubblico una calma quasi religiosa, difficile da rappresentare per chi non indossa realmente l’abito talare.

È proprio questa tensione tra spiritualità e azione concreta a rendere il personaggio credibile e simbolico per l’intera comunità.