Home Ambiente “Mentre fuori arrivano i lupi”: il richiamo di Emanuele Barbati

“Mentre fuori arrivano i lupi”: il richiamo di Emanuele Barbati

0
Mentre Fuori Arrivano I Lupi Cover Emanuele Barbati
Da mercoledì 23 giugno è online il video di “Mentre fuori arrivano i lupi”, il nuovo singolo del cantautore Emanuele Barbati estratto dall’omonimo album e realizzato in collaborazione con il WWF Italia per la salvaguardia del lupo.

“Mentre fuori arrivano i lupi” (luovo di iCompany\ Artist First) è anche il nome del nuovo album del cantautore tarantino che vanta una partnership etica con il WWF Italia per sostenere il progetto “Sos Natura d’Italia” per la salvaguardia del lupo, specie sempre più privata dei suoi spazi dall’uomo. L’album contiene undici brani tra cui Libera” che sostiene il progetto di Amref Italia per il diritto allo studio femminile in Sud Sudan nella scuola superiore di formazione medica Wish di Maridi e l’associazione Alzaia che si occupa di prevenzione alla violenza di genere a Taranto.

Il singolo rappresenta un punto d’incontro tra il mondo plug’n play, dal quale proviene Emanuele, in cui chitarre crunch, stumming, basso e batteria formano il disegno compositivo, e  delle influenze elettroniche del produttore del brano Luca Serpenti.

Emanuele Barbati ph. Danila Grustniev

Emanuele Barbati ci ha raccontato qualcosa in più sul brano durante l’intervista:

In “Mentre fuori arrivano i lupi”  qual è secondo te il nucleo tematico che chi ascolta dovrebbe estrapolare dal brano?

“Il brano è una metafora in cui ho voluto raccontare due cose: la prima riguarda le volte in cui diamo ancora retta alle favole così come ce le hanno dette , senza avere giudizio critico. Come quando si dice ad un bambino che se fa il cattivo arriverà il lupo nero, credendo che il lupo sia un animale cattivo, ma non lo è assolutamente. La seconda metafora è incentrata sui rapporti umani, cioè su quei rapporti frivoli e superflui di cui un po’ tutti siamo circondati ultimamente, che in realtà  ci distraggono dai rapporti veri.  Immaginandoci in una cena non dovremmo dare retta ai cacciatori con cui siamo seduti ma ai lupi che sono fuori e che tutti ci indicano come i peggiori

Emanuele aggiunge poi che scrivendo il verso “Siamo figli di sti tempi bui”, intendeva riferirsi al periodo storico che viviamo in una crisi totale, caratterizzata da rapporti superficiali e da un egoismo presente in ognuno di noi. Questo, secondo l’autore, porta a distaccarsi dagli altri in modo da non essere né consigliati né giudicati per ciò che facciamo.

Che tipo di ispirazione ti ha dato la questione della salvaguardia de lupo in Italia e com’è nata l’idea?

“L’idea è nata  perchè ho avuto la fortuna di incontrare un lupo in libertà che mi ha affascinato moltissimo. Dopodichè ho fatto una ricerca ed ho notato che anche dove noi non pensiamo ci siano stati i lupi un tempo, in realtà sono animali abbastanza comuni in Italia, che stanno lentamente tornando a riprendere gli spazi da cui erano stati cacciati. Così ho pensato che fare una partnership con il WWF sarebbe sicuramente stato interessante”.

Il video del singolo “Mentre fuori arrivano i lupi”  di Emanuele Barbati, è online ed è realizzato in collaborazione con il WWF Italia per la salvaguardia del lupo. Motivo in più per correre ad ascoltare il brano.