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“La voce di Hind Rajab” di Ben Hania quando il cinema diventa memoria collettiva

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THE VOICE OF HIND RAJAB_Saja Kilani
Un film che è già diventato un grido. Un grido che non può e non deve essere dimenticato. “La voce di Hind Rajab”, il nuovo, sconvolgente film della regista tunisina Kaouther Ben Hania ha conquistato pubblico e critica alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Accolto con una standing ovation di oltre 24 minuti, la più lunga nella storia della Mostra il film ha emozionato e colpito per la sua forza narrativa e la potenza del suo messaggio. Non solo un’opera cinematografica, ma un atto di resistenza. Un’opera urgente, necessaria, che scuote e interpella.

Prodotto da Mime Films & Tanit Films (con Nadim Cheikhrouha), insieme a James Wilson e Odessa Rae, il film si avvale di un cast straordinario capace di restituire con autenticità tutta la tensione e la tragedia della vicenda: Saja Kilani, Motaz Malhees, Clara Khoury e Amer Hlehel danno corpo e voce ai volontari coinvolti nel tentativo estremo di salvare la piccola Hind.

La pellicola prende spunto da una vicenda realmente accaduta: la storia della piccola Hind Rajab, sei anni, rimasta intrappolata sotto il fuoco incrociato di una sparatoria a Gaza, il 29 gennaio 2024. La bambina riuscì a contattare telefonicamente i volontari della Mezzaluna Rossa, chiedendo disperatamente aiuto. Quel drammatico audio, la vera voce di Hind, è stato registrato, ed è proprio quella registrazione autentica a dare titolo e cuore al film.

Il resto è finzione, ma una finzione che poggia con dolore e rispetto su fatti documentati. Gli operatori della Mezzaluna Rossa, i tentativi estremi di raggiungerla e salvarla, la tensione, la speranza, l’impotenza. Tutto viene ricostruito con attori professionisti, ma a tenere viva la tensione emotiva è lei, Hind, con la sua voce reale che accompagna lo spettatore per l’intera durata del film.

Colpiscono fin dai primi minuti gli intarsi dolorosi e reali della voce di Hind: frammenti sonori che arrivano come un colpo al cuore, lacerando il silenzio e annullando ogni distanza. È proprio quella voce a guidarci, mentre intorno si muove un film essenziale e asciutto, ambientato in due stanze, spoglie, quasi inesistenti: quasi nessuna musica, quasi nessun costume e scenografia ad addolcire la realtà. Solo corpi, telefoni, pianti, attese. E quella linea sottile tra vita e morte. Lo spettatore vorrebbe uscire e non sentire, non vedere, eppure rimane alimentato da quel linea di voyeurismo che nascondiamo dietro al desiderio di conoscere la realtà. 
THE VOICE OF HIND RAJAB – Motaz Malhees

Il cast, intenso e misurato, è intriso di dolore, disperazione e impotenza. A rendere ancora più drammatica la vicenda, la dinamica assurda e disumana dei soccorsi: la sorella sedicenne di Hind, inizialmente al telefono, viene uccisa quasi subito. Tocca allora alla bambina chiedere aiuto, ripetendo il proprio nome e la propria posizione con una lucidità disarmante.

THE VOICE OF HIND RAJAB – Amer Hlehel
La Croce Rossa, a pochi minuti di distanza, ha bisogno di un “permesso” per agire: serve un tragitto approvato dall’esercito per evitare di essere colpiti, passeranno ore. Un labirinto burocratico e militare che si rivelerà, alla fine, tragicamente inutile.

“Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno accorre”, ha dichiarato Ben Hania. “Quel dolore, quel fallimento, appartiene a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale”.

Con “La voce di Hind Rajab”, la regista di Quattro figlie” già candidata all’Oscar e premiata in tutto il mondo, dimostra e mostra al mondo una delle tante realtà non raccontate. Utilizzando il linguaggio della finzione per dare corpo a una verità che rischia di svanire nel rumore del presente.

In un mondo travolto da notizie incessanti e scroll distratti, “La voce di Hind Rajab” si impone come un invito alla memoria, come un argine contro l’oblio. Un film che non consola, ma chiama a raccolta. Che ci mette davanti a ciò che spesso non vogliamo vedere. E ci chiede: cosa avremmo fatto noi, in quelle stanze vuote, con quella voce spezzata all’altro capo del telefono?

THE VOICE OF HIND RAJAB -Motaz Malhees

“La voce di Hind Rajab” arriverà nei cinema italiani il 25 settembre, distribuito da I Wonder Pictures.

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