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Vienna si prepara ad accogliere la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest

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Vienna 2026
Maggio 2026: Vienna tornerà sotto i riflettori internazionali ospitando la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. La capitale austriaca è stata ufficialmente selezionata dall’emittente ospitante ORF e dall’EBU (European Broadcasting Union) per celebrare sette decenni di musica e spettacolo condivisi in tutta Europa (e oltre)

Il Contest si svolgerà presso la Wiener Stadthalle, uno dei luoghi simbolo della musica live in Austria. Le Semifinali sono in programma per martedì 12 maggio e giovedì 14 maggio, mentre il gran finale andrà in scena sabato 16 maggio 2026.

Come da tradizione, la settimana dell’Eurovision sarà arricchita da una serie di eventi, concerti e attività collaterali che coinvolgeranno tutta la città. Maggiori dettagli verranno annunciati nei prossimi mesi.

In occasione del 70° anniversario del Contest, l’Eurovision presenta anche un nuovo logo. Dopo il debutto nel 2004 e un primo aggiornamento nel 2014, il simbolo visivo dell’evento riceve ora un restyling moderno e dinamico per rappresentare sette decenni di “United by Music”.

Al centro rimane l’iconico cuore dell’Eurovision, oggi più evidente e audace che mai: un emblema dello spirito inclusivo, vibrante ed emozionante che da sempre caratterizza la manifestazione.

Accanto al logo principale fa il suo debutto il “Cuore Camaleonte” (Chameleon Heart), una nuova icona autonoma che fungerà da “bussola emotiva” dell’evento. Questo simbolo sarà in grado di assorbire influenze culturali, musicali e artistiche da tutto il continente, trasformandosi di volta in volta con il ritmo della musica e dei tempi.

Il ritorno dell’Eurovision in Austria è merito del trionfo di JJ, che ha conquistato il pubblico europeo lo scorso maggio a Basilea con il brano “Wasted Love”. L’artista ha riportato il microfono di cristallo in patria, confermando l’eccellenza musicale austriaca sulla scena europea.

JJ segue le orme di due icone della musica austriaca: Conchita Wurst, vincitrice nel 2014 con l’indimenticabile Rise Like a Phoenix, e Udo Jürgens, che nel 1966 conquistò l’Europa con Merci Chérie.