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Nel Dracula di Besson brilla Matilda De Angelis: la vampira che ruba la scena

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Matilda De Angelis in "Dracula" di Besson
Presentato oggi alla Festa del Cinema, dal 29 ottobre in sala con Lucky Red e Sky Cinema
Luc Besson torna dietro la macchina da presa e sceglie uno dei personaggi più amati e misteriosi della letteratura gotica per parlare di amore, morte e redenzione. “Dracula – L’amore perduto”, presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma e in uscita dal 29 ottobre con Lucky Red in collaborazione con Sky Cinema, è il nuovo film del regista francese che, dopo Dogman, firma un’opera romantica e visionaria, sospesa tra tragedia e speranza
Caleb Landry Jones © 2025 LBP – EUROPACORP – TF1 FILMS PRODUCTION – SND

Ambientato tra la Transilvania del Quattrocento e la Parigi di fine Ottocento, il film racconta la maledizione di Vladimir, principe e guerriero, che perde la moglie e sfida Dio fino a essere condannato all’immortalità. Nei secoli, il suo destino sarà quello di cercare incessantemente la donna amata, reincarnata infine dopo 400 anni, in una spirale che unisce eros e dannazione.

A interpretare Dracula è Caleb Landry Jones, attore feticcio di Besson, che restituisce al personaggio una sensibilità inedita, fragile e tormentata. Accanto a lui Christoph Waltz, Zoë Bleu e Matilda De Angelis, nel ruolo di una vampira divisa tra desiderio e malinconia.

“Non volevo fare un film dell’orrore,” spiega Luc Besson, incontrando la stampa. “Per me Dracula è una vittima dell’amore, non un assassino. È la storia di un uomo che ha osato sfidare Dio per non perdere la persona che amava.”

Girato tra la Romania, la Francia e gli studi della Cité du Cinéma, Dracula – L’amore perduto alterna la potenza visiva tipica del regista de Il quinto elemento e Léon a un tono più intimo, quasi spirituale. Le scenografie di Hugues Tissandiere i costumi di Corinne Bruand restituiscono un mondo sontuoso e decadente, dove il gotico incontra la sensualità della Belle Époque.

La colonna sonora, firmata da Danny Elfman, accompagna la metamorfosi del protagonista con un tema musicale che unisce sacro e profano, in un crescendo di pathos e malinconia.

Impossibile non fare il confronto con il Dracula di Bram Stoker (Bram Stoker’s Dracula), film del 1992 diretto e prodotto da Francis Ford Coppola, di cui Besson raccoglie con onore il testimone, superandolo nei costumi e nella scenografia.

La trama è addolcita: meno horror e più favola, dai toni romantici. Anche se il cuore ormai morto da 400 anni del conte Vladimir palpita per un amore più soffuso e meno disperato. Il protagonista ha un volto inquietante ed estremamente affascinante; i gargoyle gli fanno compagnia nel castello, un po’ come nella Bella e la Bestia della Disney. È brutto ma non cattivo fino in fondo, è solo sofferente.

Lei, Zoë Bleu, che incarna Mina, con la sua bellezza non stereotipata, è perfetta nel ruolo. Ma la scena è dominata dalla non protagonista, l’attrice italiana, Matilda De Angelis, che ha appreso dalla tradizione cinematografica statunitense appieno l’interpretazione del personaggio, studiandone e riproducendo ogni minimo dettaglio. La bella vampira è l’unica a esserlo realmente in tutto il film, diventando lei la vera protagonista della pellicola.

Dracula di Besson

Al suo fianco, l’ambientazione innevata e la trama rivisitata danno vita a un film che è più una danza attorno a un amore perduto e poi riscattato nel finale, un epilogo che conosciamo tutti, ma che riesce comunque a strappare una lacrima di commozione.

L’ultima scena torna forse troppo nello stile disneyano, lasciando però un sorriso sulle bocche degli spettatori. L’inizio, invece, mostra la passione tra Vlad II e la sua consorte: carnale, complice, i due sono amanti, amici, compagni, un’unica anima che poi viene spezzata dal delitto di lei, per ritrovarsi quasi mezzo secolo dopo, a Parigi, in uno sguardo d’amore.

Quando un carillon risveglia i ricordi di un’altra vita, del loro amore perduto.

Matilda De Angelis, Zoë Bleu, Caleb Landry Jones © PHOTO SHANNA BESSON © 2025 LBP – EUROPACORP – TF1 FILMS PRODUCTION – SND
Per Besson, il film rappresenta anche una riflessione sul tempo e sull’eternità dell’amore. “Volevo raccontare cosa accade quando il sentimento sopravvive alla morte. Forse è la più grande delle maledizioni.”

Nel cast spiccano le interpretazioni intense di Christoph Waltz, nei panni di un sacerdote ossessionato dal male, e della giovane Zoë Bleu, che incarna la purezza perduta del mito. Matilda De Angelis regala invece un personaggio affascinante e ambiguo, simbolo della tentazione e del rimorso.

Con Dracula – L’amore perduto, Luc Besson firma un’opera che guarda ai classici ma parla al presente. Un film che mescola melodramma, fantasy e introspezione, in cui l’estetica barocca si unisce alla domanda più antica del mondo: può l’amore sconfiggere la morte?

Un Dracula senza zanne né terrore, ma con il cuore spezzato.