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Franck Dubosc sorprende con “Un crimine imperfetto” il noir che non ti aspetti

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Un crimine imperfetto di Franck Dubosc
Dal 9 ottobre in tutti i cinema italiani distribuito da Movies Inspired il film di Franck Dubosc che ha conquistato i francesi: Un crimine imperfetto un noir esistenziale ambientato nel dipartimento dello Giura tra la Borgogna e la Svizzera. Nel cast eccezionale, oltre al regista nei panni di Michel, l’attrice Laure Calamy che interpreta la moglie
Franck Dubosc e Laure Calamy

Un crimine imperfetto si apre con un incidente surreale e fatale: Michel (interpretato dallo stesso Dubosc) cerca di evitare un orso sulla strada, finendo per causare la morte di due sconosciuti. Ma la vera rivelazione arriva subito dopo: nel bagagliaio dell’auto distrutta si nascondono due milioni di euro in contanti. Da lì, tutto cambia. Lui e Cathy (Laure Calamy), sua moglie con cui non scambiava più di tre parole da anni, si ritrovano costretti a convivere con un segreto letale. E paradossalmente, proprio nel crimine, nella menzogna e nella colpa, la coppia ritrova un dialogo. Una scintilla.

Il regista di Un crimine imperfetto Franck Dubosc
In un’intervista esclusiva, Franck Dubosc ammette: “Un crimine imperfetto è più vicino ai miei gusti di spettatore. Anche se amo le commedie, sono più naturalmente attratto dai film polizieschi”.

Non è un cambio di rotta improvviso. Come lui stesso sottolinea, tutti i suoi film partono da una relazione centrale. In Tutti in piedi era l’amore; in Rumba Therapy, il legame padre-figlia. Un crimine imperfetto continua su quella scia, ma innestandosi in un terreno nuovo: quello del noir rurale, lontano dai cliché urbani e glamour, dove i personaggi indossano giacche a vento, fanno la spesa al Super U, portano i figli a scuola e si aggirano per club scambisti e gendarmerie provinciali.

L’ironia pervade tutto il film tra colpi di scena inaspettati, situazioni tragicomiche e rivelazioni di protagoniste femminili molto più forti di quelle maschili nell’apparente calma del paesino rurale.

Benoît Poelvoorde

Un film di una delicatezza unica che trasporta lo spettatore nel divertimento puro contornato dalla morale ma con l’accattivante trasgressione che ne ribalta i significati e ne fa scoprire di nuovi. Un capolavoro, bella anche la fotografia, i dettagli, le espressioni mimiche studiate degli attori non stereotipati, veri, in cui ci si può facilmente immedesimare.

Con Un crimine imperfetto, Dubosc dimostra di avere superato i confini del suo stesso personaggio pubblico. Non è più solo l’attore da sketch e da commedie di successo. È un autore consapevole, capace di scrivere, dirigere e interpretare una storia dove il sorriso si spezza in un brivido, e la risata arriva nei momenti più inaspettati.

Non è solo un film. È una dichiarazione d’intenti. E, forse, anche un nuovo inizio.