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Cesare prende vita sullo schermo, Alberto Angela inaugura Libri Come 2026

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Cesare- ricostruzione dell'IA per il libro "Cesare. La conquista dell'eternità" di Alberto Angela

Nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, il 13 dicembre la serata inizia come al cinema, con le immagini che tutti avremmo voluto vedere. Quelle che per anni abbiamo soltanto immaginato sfogliando i libri di storia: vedere Cesare, finalmente. Insoddisfatti delle sculture marmoree, capaci di restituirci solo frammenti del volto, dettagli isolati, mai uno sguardo davvero vivo.

Invece, quell’assenza si è colmata. Grazie a una gigantesca proiezione, il pubblico è stato immerso in una sequenza di immagini dal forte impatto cinematografico: volti, corpi, paesaggi, scene di battaglia. La sala è rimasta muta, affascinata da una visione che sembrava uscita da un kolossal storico. Per qualche istante il tempo si è contratto e l’antica Roma è tornata abitabile.

Alberto Angela
Subito dopo, sul palco, è entrato Alberto Angela. E da quel momento le immagini hanno continuato a scorrere, anche senza schermo. Per oltre un’ora, quasi un’ora in più, regalata al pubblico, il racconto si è fatto denso, preciso, avvolgente. Le parole si trasformavano in immagini nitide, frutto di una ricerca rigorosa e di una profonda conoscenza delle fonti. Ogni dettaglio trovava posto che sia un gesto, una scelta strategica, un paesaggio, un volto.

Guerrieri ed eroi combattenti: Galli e Britanni, fieri e ostinati, contrapposti ai legionari della Decima, l’élite dell’esercito di Cesare. Il racconto metteva in scena lo scontro tra mondi diversi, fatti di corpi, armi, paure e coraggio. Ma non erano solo le battaglie a dominare la scena: emergevano le strategie, l’intelligenza militare, la capacità di adattamento.

Ponti costruiti in pochi giorni, fortificazioni che avanzavano insieme all’esercito, accampamenti che sorgevano e scomparivano, opere ingegneristiche pensate per vincere prima ancora di combattere. La guerra diventava progetto, visione, costruzione. È in queste scelte che si riconosce la grandezza di Roma: nella disciplina, nella logistica, nella capacità di trasformare il territorio in alleato.

Libri Come 2026

Al centro della lectio, il nuovo libro Cesare. La conquista dell’eternità (Mondadori), in libreria dal 18 novembre 2025. Un progetto che unisce narrazione storica e innovazione tecnologica, grazie all’uso dell’intelligenza artificiale come strumento di divulgazione. Volti, scene di battaglia e momenti di vita quotidiana sono stati ricostruiti attraverso l’IA, sempre guidata da un’indagine storico-scientifica rigorosa.

L’incontro ha rappresentato l’anteprima della 17ª edizione di Libri Come, la manifestazione dedicata ai libri e alla lettura promossa dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Michele De Mieri, Rosa Polacco e Marino Sinibaldi, in programma dal 20 al 22 marzo 2026.

La parola guida sarà Democrazia, un termine che verrà declinato sotto molti punti di vista attraverso una serie di appuntamenti che spazieranno dalle lezioni agli incontri, dai dibattiti alle forme artistiche. Quando Democrazia è stata scelta, quasi un anno fa, non aveva ancora il peso e l’urgenza che porta oggi. Nel frattempo è diventata una delle parole più usurate e, al tempo stesso, più vilipese del nostro presente.

I dati più recenti restituiscono un quadro allarmante: solo 29 Paesi rispondono pienamente ai criteri democratici, mentre circa il 75 per cento della popolazione mondiale vive in Stati autocratici. In questo contesto, Libri Come si propone come spazio di riflessione critica e culturale, capace di interrogare il passato per comprendere il presente.

E la figura di Cesare, protagonista della crisi della Repubblica romana, torna così a parlare al nostro tempo: non come semplice eroe o conquistatore, ma come simbolo di un passaggio storico in cui il potere, le istituzioni e la partecipazione collettiva vengono messi radicalmente in discussione.

A chiudere la serata, fuori dalla Sala Sinopoli, una fila lunghissima. Lettori di ogni età, con il libro stretto tra le mani, hanno atteso il momento del firmacopie. Non solo per una dedica, ma per stringere la mano ad Alberto Angela, per ringraziarlo della ricchezza che ha donato con le parole, la fantasia e la storia. La nostra storia.