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martedì, novembre 19, 2019
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Romics, costumi e colori

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Romics 2019
Una folla festante e colorata. Questo ci accoglie alla ventiseiesima edizione di  Romics, alla Nuova Fiera di Roma

Mentre scendiamo dall’auto ci troviamo accanto il primo cosplayer: il giovane Goku, intento a sistemare i suoi copriscarpe.

Entriamo nell’enorme spazio espositivo della rassegna  internazionale del fumetto, dell’animazione, del cinema e dei games.

Uno dei padiglioni di Romics

Ci muoviamo accanto ad un popolo festante e mascherato che si aggira all’interno dei padiglioni.

Assistiamo a scambi di abbracci ripetuti. Ragazzi e ragazze con la scritta “free hugs” o “free kiss” su un cartello, oppure impressa con il pennarello sulla pelle, o sui vestiti.

È la campagna partita da Sidney nel 2004, che spinge ragazzi e ragazze a scambiarsi un atto di gentilezza gratuito, quasi fosse un gesto taumaturgico.

Ci addentriamo all’interno del padiglione dedicato al fumetto, che porta sempre in sé la magia della carta stampata.

Migliaia i titoli sui banchi degli espositori. Tante le rarità e da vedere le mostre dedicate ai maggiori fumettisti italiani all’interno della Comics city, dove si susseguono continue esibizioni live di disegno.

Proseguiamo il nostro percorso nell’area Games dove troviamo videogiochi, tablet, home video, che i visitatori hanno modo di provare direttamente con la formula “hands on”.

Al grido di ragazzine impazzite sale sul palco delle esibizioni l’osannato Valerio Mazzei che chiede al suo pubblico di fare un saluto per la sua storia Instagram.